Rieti, Zeus verso il campionato:
prima trasferta a Treviglio
del riconfermato Vertemati:
«Costruita una squadra logica»

D'Almeida, rivelazione della scorsa stagione
di Lorenzo Santilli
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RIETI - Un'altra grande protagonista della passata stagione è stata la Blu Basket Treviglio, arrivata a giocarsi una storica semifinale contro Treviso. Anche quest'anno alla guida della Bcc ci sarà Adriano Vertemati, il tecnico più longevo su una panchina di serie A2, guiderà i lombardi per la nona stagione consecutiva con un contratto in scadenza nel 2022.

Ad addii pesanti come quello di Pecchia, lanciato in A1, la società ha risposto con le conferme di gran parte dei protagonisti della scorsa stagione, a partire dai tre uomini che agiranno in quintetto: gli esterni Caroti e Palumbo, mentre sotto le planche è rimasto Borra. Gli stranieri saranno il bulgaro Ivanov e l'ex Siena Aj Pacher. Giovanissima anche la panchina, in cui sono presenti tutti reduci della passata stagione a partire dalla rivelazione D'Almeida; inoltre gli under Nani e Manenti, l'esperto Reati, l'unico volto nuovo è Taddeo giunto da Brindisi.

Coach Vertemati, il campionato è alle porte, in Supercoppa siete partiti con il piede giusto, subito 3 su 3 e l'acceso ai quarti centrato, quali indicazioni ha tratto da queste sfide e come vi state preparando per l'impegno con Tortona?
«Questa Supercoppa l'abbiamo presa con le molle, dai ragazzi ho avuto sia cose buone e meno buone. Per noi è la quarta settimana di scarico, seguendo la nostra preparazione, ieri abbiamo effettuato il primo allenamento. Non la stiamo preparando come una partita di campionato, andremo in campo con pochissime informazioni sugli avversari».

Roster alla mano, secondo lei quali sono le formazioni che lotteranno per le prime posizioni?
«Vedo molto bene Torino e Tortona, sono le squadre più attrezzate e solide. Scafati anche è molto forte, subito dopo Casale e Trapani, poi sotto c'è davvero molto equilibrio».

Siete reduci da una stagione esaltante dove avete raggiunto il risultato più importante della storia del club, quest'anno quali obiettivi vi siete posti con la società?
«Abbiamo cercato di trattenere una base di giocatori da cui ripartire. Abbiamo puntellato la squadra attorno ai riconfermati, per una società come la nostra non è facile perché non dettiamo legge sul mercato e sappiamo che per poter far bene dobbiamo crescere. Secondo me è stata costruita una squadra logica, ma per ben figurare bisognerà vedere anche la forza delle avversarie».

Coach per molti addetti ai lavori in questi anni è stato lei il vero valore aggiunto di Treviglio, in estate sembrava che si stavano aprendo le porte della serie A, si sente pronto?
«Le carriere dei coach sono casuali, personalmente sono pronto ma non devo arrivare in serie A a ogni costo. Non deve essere un giro di giostra, ci deve essere un progetto serio perché altrimenti sto bene qui a Treviglio».

Giovedì 19 Settembre 2019, 09:01
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