«Multe solo sulle strisce blu». Braccio di ferro sugli ausiliari

Martedì 7 Maggio 2019 di Barbara Acquaviti
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«Multe solo sulle strisce blu». Braccio di ferro sugli ausiliari
ROMA Questa settimana torna in aula, ma è destinata a rimanerci per poco tempo. Perché i gialloverdi non sono in disaccordo soltanto su temi di primo piano, come l’autonomia o il salva Roma: gli scontri interni alla maggioranza finiscono anche per bloccare un provvedimento che pure in commissione aveva visto l’opposizione del solo Pd. Si tratta della legge a prima firma del deputato di Forza Italia Simone Baldelli che modifica l’articolo 12 del codice della strada per limitare la validità delle multe fatte dagli ausiliari alle sole strisce blu.

La proposta è arrivata in aula alla Camera a novembre ma finora l’esame non è andato oltre la discussione generale. Il fatto è che M5s e Lega la vedono in maniera diversa e mentre il Carroccio sostiene totalmente il testo, i pentastellati - pur avendo inizialmente votato a favore - adesso mostrano dei dubbi. Tanto che il destino più probabile per la legge Baldelli è quella di essere rimandata in commissione e di finire in stand by, come molti altri provvedimenti, in attesa di sapere come andranno le elezioni Europee.

LE DIFFERENZE
D’altra parte, a rendere più scivoloso l’argomento di questa legge - dall’evidente appeal sull’opionione pubblica - è anche il fatto che rientra tra le materie del ministero dei Trasporti, lo stesso che è già interessato dal caso Siri.
In base a questo testo, che si rifà anche al pronunciamento della Corte di Cassazione, gli ausiliari della sosta e del traffico possono rispettivamente fare multe soltanto per violazioni nelle aree di parcheggio con strisce blu o per transiti non consentiti nelle corsie preferenziali. Questo vuol dire che non possono svolgere le identiche funzioni di un vigile e quindi non possono emettere multe, per esempio, per divieti di sosta o auto lasciate in doppia fila. 

I pentastellati hanno fatto propri i dubbi già manifestati in proposito dall’Anci: per molti Comuni, d’altra parte, si tratta di introiti considerevoli. A differenza di Roma, per Milano l’incidenza risulta significativa e non è un caso che il sostegno della Lega, espresso in discussione generale dal presidente della commissione Trasporti Alessandro Morelli, parta proprio dalla contestazione di Beppe Sala e di quanto accade nel capoluogo lombardo. «Faremo in modo che questa pratica - aveva detto - venga interrotta nel più breve tempo possibile». 

A Milano, secondo quanto risulta dal bilancio, su 330 milioni di euro per multe, circa 700mila verbali vengono firmati dagli ausiliari del traffico, per un incasso annuo di circa 30 milioni di euro. A Roma, nel 2018, gli introiti che arrivano da “ammende e oblazioni” elevate da questi operatori sono stati 17,6 milioni. A Napoli il problema principale è invece quello delle riscossioni: basta pensare che nel bilancio 2018 per le multe l’incasso complessivo è stato di poco più di 14 milioni a fronte di contravvenzioni per oltre 80 milioni.

I SINDACI
Tra l’altro, tra i sindaci più critici contro questa legge, si è schierato anche quello di Livorno, Filippo Nogarin, vice presidente dell’Anci e ora candidato grillino alle elezioni Europee. 

Baldelli esorta i gialloverdi a trovare una soluzione. «Da sei mesi aspettiamo che la maggioranza trovi una sintesi su questo provvedimento che tutela i cittadini automobilisti da quelle che secondo la Corte di Cassazione sono palesi violazioni della legge. Come fanno i paladini della legalità del M5s a difendere questa prassi illecita? La Lega su questo provvedimento non era d’accordo?».

Resta nettamente contrario il Pd, come spiega Davide Gariglio. «Rispettiamo la posizione del collega ma non la condividiamo. Per noi la sosta selvaggia va colpita. Se il problema è, per esempio, una macchina parcheggiata sugli stalli dei disabili, la risposta non può essere quella prevista nella proposta, bisognerebbe al contrario verificare se si può estendere la possibilità di operare di questi ausiliari».  © RIPRODUZIONE RISERVATA

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