Attanasio e Iacovacci, Di Maio: «Funerali di Stato. Ora la verità su quello che è successo in Congo»

Attanasio e Iacovacci, Di Maio: «Funerali di Stato. Ora la verità su quello che è successo in Congo»
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Mercoledì 24 Febbraio 2021, 09:43 - Ultimo aggiornamento: 18:08

«Ai nostri caduti dobbiamo prima di tutto la verità. Ma il miglior modo di onorare la memoria dell'Ambasciatore Luca Attanasio e del Carabiniere Vittorio Iacovacci è anche continuare a rafforzare la nostra attenzione politica nei confronti del continente africano, nella quale Luca credeva fortemente, con passione e dedizione». Lo ha detto il Ministro degli Esteri Luigi Di Maio, riferendo alla Camera. «All'Africa - ha aggiunto - aveva dedicato gran parte della sua carriera diplomatica, e anche il suo personale impegno a sostegno dei più deboli, con le attività di volontariato promosse attraverso l'Ong Mama Sofia fondata proprio a Kinshasa dalla moglie Zakia». 

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«Luca era un giovane Ambasciatore sul campo, un grande conoscitore del Paese in cui operava dal 2017, un funzionario brillante e appassionato. Essere ambasciatore è una missione, anche se rischiosa. Ma dobbiamo dare l'esempio», aveva detto Luca in occasione del premio Nassiria che gli era stato conferito a ottobre - ha aggiunto il ministro degli Esteri - Era innamorato del suo mestiere, dell'Africa e della sua famiglia. Lascia tre splendide piccole bimbe e la moglie Zakìa, con cui condivideva anche l'impegno del volontariato«. 

Vittorio Iacovacci, il carabiniere rimasto ucciso insieme all'ambasciatore Luca Attanasio era stato «addestrato dai nostri migliori reparti speciali» ed «inviato proprio per proteggere il Capo Missione», ha detto Di Maio, durante l'informativa, ricordando che «Vittorio, invece, una famiglia voleva formarla a breve, al termine imminente della sua missione in Congo».

L'agguato

«Sulla dinamica dell'agguato sono in corso accertamenti anche da parte della Procura della Repubblica di Roma. Una squadra dei nostri Carabinieri del Ros, su delega della Procura, si è già recata a Goma per una prima missione investigativa. Mi risulta che ne seguiranno altre», ha proseguito Di Maio. «Al Pam e all'Onu abbiamo chiesto formalmente l'apertura di un'inchiesta che chiarisca l'accaduto, le motivazioni alla base del dispositivo di sicurezza utilizzato e in capo a chi fossero le responsabilità di queste decisioni. Abbiamo anche spiegato che ci aspettiamo, nel minor tempo possibile, risposte chiare ed esaustive».

 

Funerali di Stato

«Il loro sacrificio illumina la vita dei molti, diplomatici e militari, che silenziosamente compiono il proprio dovere per difendere l'Italia e i nostri valori, in Paesi lontani e a rischio. E' un sacrificio che il Paese onorerà con funerali di Stato», ha detto.  «In conclusione, desidero ringraziare il personale della Farnesina e di tutte le altre Amministrazioni che ci sono state vicine in questo triste momento e ci hanno aiutato ad assistere i familiari e organizzare il rientro delle salme e della famiglia di Luca»

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