Premio Messaggero per i giovani «Abbiate cura di noi ragazzi, possiamo cambiare il mondo»

Premio Messaggero per i giovani «Abbiate cura di noi ragazzi, possiamo cambiare il mondo»
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Lunedì 11 Gennaio 2021, 07:26 - Ultimo aggiornamento: 12 Gennaio, 07:32

Continua il concorso dedicato alla memoria di Emanuele Morganti e Willy Monteiro Duarte: in questa seconda fase i componimenti potranno essere inviati entro il prossimo 20 gennaio. Oggi pubblichiamo tre degli elaborati migliori che sono arrivati in redazione in questi ultimi giorni. La pubblicazione dei testi proseguirà.

Siamo guidati dai sogni

di Michel Costantini, 15 anni

Non esiste un buio tanto profondo da poter oscurare la bellissima luce dei sogni. Perché sono proprio i sogni ad alimentare il nostro corpo. Ogni battito del nostro cuore è mosso da un obiettivo, che sia esso insignificante o enorme. Non importa quanto irraggiungibile possa sembrare, un sogno rimane sempre la stella che guida la nostra zattera in questo oceano di difficoltà e incertezze. Che sia esso la gloria, l’amore, la soddisfazione, la felicità, un sogno non ci abbandonerà mai, brillerà sempre sulla nostra testa, tanto lontano,ma a ogni passo più vicino. Non bisogna smettere mai di inseguirli. Anche quando siamo stremati da questa corsa che può sembrarci inutile non dobbiamo arrenderci a raggiungere quella stella splendente. È difficile non lasciarsi scoraggiare, sono milioni le spine e le pietre su questo tortuoso sentiero, ma si ha tutta la vita per guarire dalle ferite e riposarsi dopo aver raggiunto un sogno. Il timore che gli altri non approvino i nostri desideri, le frasi scoraggianti che ogni giorno ci vengono dette, le obiettive difficoltà che il mondo pone ci spingono a fermarci, ma non bisogna mai farlo. Ogni ostacolo sembra il simbolo di un futuro nefasto, ogni errore il presagio di un tacito patto volto a impedire la nostra realizzazione, ma un sogno non è mai irraggiungibile, solo molto lontano, e ciò che non dobbiamo mai perdere è la speranza e la dedizione. Senza di queste non c’è luce che possa salvarci, tutto diventa impenetrabile oscurità. E un sogno non deve essere solo il grande scopo che dà un senso all’intera nostra vita. Può anche essere vedere il sorriso delle persone a cui vogliamo bene, leggere un libro di cui aspettavamo l’uscita con tanta impazienza o vedere un colorato tramonto. I sogni sono la materia del nostro animo e abbandonandoli annulliamo la parte più luminosa di noi stessi.

Amicizia e famiglia i valori in cui credo

di Giacomo Griscioli, 16 anni

Parlare di me, in duemila battute, non è una cosa facile, ma d'altro canto non lo è neanche vivere la mia età in un mondo super tecnologico e con il Covid alle porte. Inizierei con il dire che la mia vita si svolge in un piccolo paese di provincia Ponticelli Sabino, un borgo antico a soli trenta chilometri da Rieti. Vivere in una piccola realtà ti fa sentire parte di una comunità, dove tutto ti coinvolge e tutto si condivide; gioie e dolori, insomma sembra di far parte di un'enorme famiglia. Raccontandovi di me, vorrei dire senza ipocrisia, che avendo sedici anni, e nel pieno della spensieratezza della mia età, mi piace tutto ciò che sicuramente è futile, ma che attrae molto noi giovani. Mi piace passare del tempo con il telefono, guardare le partite di calcio con gli amici e comprare oggetti e vestiti che siano di moda. Ma naturalmente questa è soltanto una piccola parte di me. Al telefono preferisco sicuramente la presenza fisica degli amici, trascorrere del tempo con loro guardandosi negli occhi. Mi piace molto l'amicizia, è un valore nel quale credo tantissimo. Non mi piace la violenza di qualsiasi genere, neanche quella verbale, ritengo che tutti abbiano diritto ad esprimere la propria opinione sempre nel rispetto dei sentimenti altrui. Mi piacerebbe vivere in un mondo dove la parola rispetto venga messa al primo posto. Mi piacerebbe un mondo, dove conti l'essenza e non l'apparire. Immagino un mondo dove si possa sbagliare, sicuri che ci venga data una seconda possibilità. Un'altra parola da mettere al primo posto nella mia scala di valori è indubbiamente la parola famiglia. Quest'ultima è per me una grande risorsa.
Facendo una previsione a breve termine nel mondo che vorrei auguro a me stesso e a tutti voi di poter tornare presto a vivere senza mascherine e a tornare alla normalità. Non vedo l'ora di poter tornare ad abbracciare un amico o una persona a me cara trasmettendo loro tutto il mio affetto e non un mostro invisibile chiamato Covid.

La nostra è l’età delle scelte

di Denise Nunziati, 18 anni

Quando si parla di ciò che è per noi più importante arrivano molteplici critiche derivanti dal fatto che alla nostra età non si possa parlare di responsabilità e sofferenza se non per questioni frivole. A mio avviso l'adolescenza viene sottovalutata, viene spesso vista come il periodo più gioioso della vita di una persona ma nessuno prova davvero a capire le difficoltà che incontriamo ogni giorno. Questo è per noi il periodo più buio dove si affrontano scelte che anche non volendo condizioneranno il futuro, bisogna concentrarsi su di noi con la massima serietà per capire quello che un giorno vorremmo diventare ed esso rappresenta sempre l'enigma più grande. Per me è importante essere se stessi che ad oggi è la cosa più difficile che si possa chiedere ad una persona, prevale la paura di essere giudicati, di non rendere fiero di te chi hai accanto e ancora il terribile incubo che un giorno tutti i tuoi sogni tenuti con cura in quel cassetto possano sgretolarsi. Si pensa spesso che le uniche delusioni che riceviamo siano quelle amorevoli ma con questa mia riflessione vorrei invitare tutti voi adulti ad essere più sensibili nell'esprimere giudizi e ad impegnarsi a pieno nel lasciare a noi un mondo migliore di questo così che possano finire i pregiudizi lasciando spazio alla libertà d'animo in tutte le sue sfumature. Per me è importante l'orgoglio dei miei genitori nei loro occhi quando si parla di me, è importante l'amore del mio ragazzo che vede in me ogni giorno il sole in questa società così crudele, per me sono importanti i bambini che vanno trattati con cura come una palla di vetro perché è grazie a loro se tra la gente vive ancora un po' di buon senso. Non si può ridurre tutto questo in un foglio scritto, ci sono argomenti troppo difficili da toccare e emozioni che solo a pensarci ti strappano via il cuore. Abbiate cura dei giovani perché solo noi possiamo cambiare il mondo e allontanare la cattiveria che oramai sembra quasi essere diventata una moda.
 

Che cosa è importante per me

Ecco le regole per partecipare

Il testo dovrà essere inviato in formato digitale (file Word o Pdf) all’indirizzo email concorso-letterario@ilmessaggero.it. È necessario allegare anche il modulo di partecipazione scaricabile sul sito www.ilmessaggero.it/- concorso-letterario. Gli elaborati dovranno essere inviati entro il giorno 20 del mese e la proclamazione dei tre vincitori (che riceveranno ognuno un tablet con l’edizione digitale del Messaggero) sarà comunicata sull’edizione cartacea e online del giornale. Anche i premi saranno inviati entro la fine di ogni mese. Gli elaborati saranno pubblicati in tutto o in parte sul giornale e sul sito

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