Statali, contro i furbetti arrivano le telecamere. Entro 2020 sarà green il 50% delle auto della Pa

Martedì 22 Ottobre 2019
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No alle impronte digitali, sì alle telecamere contro i furbetti. «La videosorveglianza sarà utilizzata come deterrente e per scoprire gli eventuali furbetti del cartellino. No alle impronte digitali, visti anche i rilievi del Garante della privacy: questo genera un risparmio stimato di 20 milioni di euro», annuncia la ministra della Pa, Fabiana Dadone, elencando su Facebook i «punti chiave del pacchetto di proposte del Dipartimento della Funzione Pubblica in legge di Bilancio».

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«Tecnologia, sostenibilità, trasparenza e sostegno alle amministrazioni che devono far fronte alle carenze di personale», continua la ministra. E sottolinea: «continuiamo a lavorare per mettere la Pubblica amministrazione al passo con i tempi». Tra le proposte per la manovra anche il sostegno ai municipi small: «con 20 milioni risparmiati dal mancato ricorso alle impronte digitali, sostituite dalle telecamere, il recente 'Nucleo concretezzà, la task force nata con l'omonima legge, potrà sostenere - evidenzia Dadone - i piccoli comuni nelle loro attività tecnico-istituzionali, coordinato dal Dipartimento della Funzione Pubblica. Dal controllo di stampo punitivo si passa al sostegno costruttivo». Inoltre, prosegue la ministra, «la retribuzione di risultato del Responsabile per la transizione digitale (il dirigente di ogni ente incaricato di curare l'informatizzazione degli uffici) sarà collegata anche al raggiungimento effettivo degli obiettivi previsti dal Piano Triennale per l'Informatica nella Pubblica Amministrazione».

«Dal 2020 le pubbliche amministrazioni dovranno acquistare o noleggiare almeno il 50% di nuovi veicoli di servizio elettrici o ibridi, nei limiti delle risorse di bilancio», continua Dadone, elencando su Facebook i «punti chiave del pacchetto di proposte» del ministero alla manovra.

«Le graduatorie dei concorsi approvate nell'anno 2019 saranno utilizzate, mediante scorrimento, per un ulteriore 30% dei posti banditi, entro il limite triennale di efficacia previsto dalla legge». Lo annuncia la titolare della P.a, Fabiana Dadone, elencando su Facebook i «punti chiave del pacchetto di proposte» del ministero alla manovra. Un portale per il reclutamento, una piattaforma che «consentirà di dare piena trasparenza a bandi, esiti delle procedure concorsuali ed eventuali scorrimenti delle graduatorie», continua la Dadone, elencando su Facebook i «punti chiave del pacchetto di proposte» del dipartimento alla manovra. Così si contribuisce a prevenire i casi di corruzione legati al reclutamento di personale.

Ultimo aggiornamento: 13:01 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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