Sangemini, via la metà dei dipendenti
sciopero contro i tagli proposti da Norda

SAN GEMINI – Una montagna di debiti e una sorpresa che vale come una doccia gelata. I lavoratori della Sangemini sono scesi in sciopero per protestare contro il piano industriale del gruppo Norda. Usciti spontaneamente dalla fabbrica, i lavoratori si sono diretti in corteo verso la E45, bloccando solo per alcuni minuti la circolazione (Video), in direzione Roma, nei pressi dell'uscita San Gemini Nord, per poi tornare nuovamente verso lo stabilimento.



La mobilitazione, sostenuta dalle tre sigle di categoria Flai Cgil, Fai Cisl e Uila Uil, è stata decisa dopo che i lavoratori sono venuti ufficialmente a conoscenza del piano concordatario ammesso dal tribunale di Terni, che prevede, a livello occupazionale, il riassorbimento di 50 lavoratori a tempo indeterminato e di 20 a tempo determinato, rispetto ai 136 attualmente impiegati.



Emerge intanto anche l'ammontare dei debiti accumulati dalla gestione dell'azienda. Qualcosa come 115 milioni a cui si dovràò fare fronte. Il 6 marzo i cinque commissari nominati dal Tribunale hanno convocato tutti i creditori. Ma la situazione è incandescente. Per domani pomeriggio i sindacati hanno convocato un'assemblea dei dipendenti.
Martedì 21 Gennaio 2014 - Ultimo aggiornamento: 21:17

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