Cani e gatti con più diritti: la nuova legge
Che dice no anche al circo in Umbria

Venerdì 14 Marzo 2014
PERUGIA - Maggiore tutela, più diritti e regole precise per chi possiede animali.

«Una proposta innovativa ed ambiziosa, quasi una legge quadro di settore, che rivoluziona l'approccio culturale del benessere animale, mettendolo fortemente in relazione agli aspetti legati all'affettività e alla vivibilità degli animali d'affezione»: così infatti la presidente della Regione, Catiuscia Marini, ha definito la proposta di legge sui diritti e la tutela degli animali oggetto del convegno organizzato venerdì, in un affollato Salone d’onore, insieme all’Enpa e alla terza Commissione del consiglio regionale, presieduta da Massimo Buconi.

«Questa giornata - ha detto Marini - è l'occasione per un ulteriore confronto su un testo già frutto di un'ampia partecipazione tra istituzioni, enti locali, soggetti ed associazioni che, a vario titolo, si occupano del benessere animale. Il nostro obiettivo è quello di portare nei prossimi tre mesi il provvedimento in Consiglio regionale, lavorando nel frattempo per renderlo coerente nei percorsi di attuazione. L'approccio innovativo della proposta impone infatti una più attenta rilettura delle funzioni che sono in capo alle istituzioni e agli enti locali, con particolare riferimento alle questioni attinenti alla sanità veterinaria ed ai meccanismi di controllo e vigilanza regolate da leggi nazionali. Nessuna legge manifesto, ma una normativa che sviluppi concretamente un nuovo modello organizzativo, sostenibile finanziariamente e sussidiario, in cui si inserisce anche un nuovo protagonismo del volontariato».

La proposta di legge, infatti, in 44 articoli disegna le competenze di Regione, Provincia, Comune e anche dell’Asl. Con tanto di previsione della nuova figura di un garante per i diritti degli animali. Vietato qualsiasi maltrattamento, dalla catena, ai bocconi avvelenati, alle amputazioni (non terapeutiche), fino al no per il circo: «È vietato su tutto il territorio regionale - si legge - l’attendamento di spettacoli itineranti che abbiano al seguito animali appartenenti alle specie esotiche, selvatiche, ai grandi felini». Previsti anche gli obblighi per i responsabili dell’animale, compreso quello per i proprietari di un cane o un gatto di provvedere a farlo identificare e registrare nell'anagrafe canina o felina (l'istituzione di quest'ultima verrà disciplinata dalla Regione entro sei mesi dall'entrata in vigore di questa legge quadro).

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