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Perugia, ragazzino picchiato dal branco. I testimoni: «Puntato e accerchiato»

Perugia, ragazzino picchiato dal branco. I testimoni: «Puntato e accerchiato»
di Michele Milletti
3 Minuti di Lettura
Martedì 16 Agosto 2022, 08:43

Un paese sotto choc. Perché la vittima di tanta follia ha appena quattordici anni e perché il modo in cui è avvenuta fa molta paura. In mezzo alla strada, in una tranquilla serata d’estate, dalle parti del Cva del quartiere, con nulla che lasciasse presagirequanto accaduto: a Villa Pitignano tiene ancorabancolavicendachehavisto sfortunatoprotagonistaun ragazzino del posto, aggredito e picchiato da una gang di coetanei nella serata di giovedì e finito al pronto soccorso dell’ospedale SantaMariadellamisericordia. In paese si dice che, nonostante sia tornato a casa nella notte tra giovedì e venerdì, il giovanissimo porti segni evidenti delle ferite causatedallabrutaleaggressione. «Lo hanno proprio puntato e pestato. Sono arrivati in gruppo, lo hanno preso e picchiato». Il racconto passa di bocca in bocca, da chi sitrovava in zona nel momento dell’aggressione ai genitori e amici che vivono ovviamente con profonda preoccupazione quantoaccaduto. Non solo perché scossi dal fatto che un figliodel paesesia statoaggreditocon tantaviolenza, ma anche dal pensiero che sarebbe potuto succedere a chiunque. Nonostante siano infatti passati tre giorni dall’accaduto, continuano a non essere chiari i motivi di un’aggressione così violenta consumati a colpi di casco, calci e ginocchiate. Icarabinieri della stazione di Ponte San Giovanni, diretti dal luogotenente Mirko Fringuello, si stanno infatti muovendo con grande attenzioneecautelaperdistricare i fili di una matassa al momento particolarmente ingarbugliata e anche perché va sempre ricordato come si parli di un contesto di minori non solo nella vittima ma anche nella maggior parte delle persone che hanno partecipato al pestaggio. Va ricordato anzitutto come la versione iniziale del ragazzino sia quella di essere stato aggredito da persone a lui non conosciute, e questo sicuramente non sembra aiutare gli investigatori nella delicata opera di ricostruzione di quanto avvenuto. Va anche detto come il mondo giovanile in generale in casi del genere non sia neanche facile da investigare, e dunque tutta la situazione diventaancorapiùcomplessa. Quello su cui i racconti sembrano puntare in modo abbastanza univoco è il fatto che ad aggredire il ragazzo sia stata una vera e propria banda. Una gang di giovanissimi,forsequalcheannopiùgrandi del quattordicenne ma alcuni probabilmente non ancora maggiorenni, che si muoverebbe proprio nella zona dei Ponti e che potrebbe aver creato più di un grattacapo negli ultimi tempi. Specie da quandoilritorno auna normalitàprecovidhariportatoinscena tant e occasioni di incontro e divertimento. Tutti elementi su cui i carabinieri stanno lavorando per ricostruire neldettaglioquantoaccaduto.

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