Orvieto saluta due suoi angeli, suor Michelina e padre Nicola saliti alla casa del Padre

Venerdì 10 Luglio 2020 di Monica Riccio
Se ne sono andati l'uno dopo l'altra, due angeli in terra per la città di Orvieto, saliti in cielo, prima suor Michelina Zanetti, l'8 luglio, e poi padre Nicola Boccuzzo, il 10. 

Suor Michelina ha attraversato quasi un secolo di vita orvietana, sempre con il sorriso sulle labbra, prima di spegnersi a 96 anni, l'8 luglio, all'Istituto San Giovanni Bosco di Monterubiaglio dove da tempo malata si trovava ricoverata. Suor Michelina Zanetti, nata Olga nel 1924, è salita alla casa del Padre, dopo una vita spesa per intero, dalla fanciullezza alla vecchiaia, per i suoi amati concittadini. Figura indimenticabile della vita quotidiana della rupe, sempre in prima linea per chi avesse bisogno, sempre dalla parte dei più deboli, lascia un vuoto enorme, ma da protagonista. Entrata fin da piccola nel convento di San Paolo, in via Postierla, figlia di di un calzolaio, sagrestano della Chiesa di San Giovenale, nel cui quartiere la famiglia risiedeva, alla morte del padre fu mandata, come allora era uso consueto da parte di famiglie non abbienti, dalle suore. I fratelli Evaristo e Edgardo ebbero storie diverse ma tutti furono sempre legati tra loro e sempre nel tempo fu grande l'attaccamento di Olga alla famiglia. Nel convento di San Paolo, Olga, poi suor Michelina dopo i voti presi giovanissima negli anni '50, ha vissuto tutta la vita. Ha studiato quel che si poteva in quei tempi, ha cresciuto tante ragazze e ragazzi, ha aiutato tante famiglie. Ha vissuto sotto tanti vescovi e tanti sindaci, la guerra, la rinascita della città, la povertà, i tempi via via sempre più moderni. Sempre con il piglio fiero e austero di chi le cose le non te le manda certo a dire, ma sempre pronta a un sorriso, a una carezza e quando necessario anche a un sonoro rimprovero. Ribelle e anticonformista, è stata per tanti orvietani un faro, una luce a cui aggrapparsi quando luce non ce n'era, mamma di tanti bambini, sorella di tanti orvietani. Una suorina piccola piccola nel fisico, grandissima nel cuore. Un sergente di ferro e una chiacchierona simpatica e burlona. In inverno, velo in testa, cappotto, borsetta e carrello della spesa, in estate il cappotto diventava camicetta o maglietta bianca e via a fare del bene, sempre e comunque. Tutti le volevano bene, piccoli e grandi, perfino gli anziani con cui giocava a bocce, e i negozianti che mai le negavano aiuto. Suor Michelina è salita in cielo, dove potrà fare ancora molto con il suo carrello della spesa; l'ultimo saluto la città glielo ha dato giovedì 9 luglii, nella chiesa di San Paolo, la sua San Paolo, il suo mondo, la sua vita, prima di trovare sepoltura nel cimitero monumentale di Orvieto.

E quasi a volerla seguire verso la luce eterna, è salito in cielo anche padre Nicola Boccuzzo, sacerdote dell’Ordine di Santa Maria della Mercede, morto all’alba di venerdì 10 luglio, all’età di 76 anni, presso la Clinica di Santa Maria della Mercede a Roma. Nato a Fontanarosa, in provincia di Avellino, nel 1944, era stato ordinato sacerdote il 9 agosto 1970 nell’ordine dei Mercedari. A Orvieto era stato cappellano dell’Ospedale Santa Maria della Stella dal 2012 al 2018, dove si era fatto conoscere per le doti di grande umanità e umiltà, e sacerdote nella parrocchia di San Domenico. Malato da tempo negli ultimi tempi era parroco a Roma a Santa Maria della Mercede e Sant’Adriano nel quartiere Salario.



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