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Giustizia e Fase 2: a Perugia rinviato l'80 per cento dei processi. Tutti i numeri

Martedì 12 Maggio 2020 di Egle Priolo

PERUGIA - Giustizia e Fase 2, i numeri parlano chiaro: se oggi riprende l'attività nei tribunali, circa l'80 per cento dei processi è rinviato a una data successiva al 31 luglio. La prima scadenza del 30 giugno, infatti, è stata prorogata di un altro mese e non è sbagliato affermare – compresa la sospensione estiva - come probabilmente la normalità nelle aule si vedrà almeno a settembre.

La priorità, infatti, è quella di contenere il rischio di contagio e la giustizia può attendere. Se la buona notizia è che la messa a norma – dopo la sanificazione – dell'impianto di areazione del tribunale penale di via XIV Settembre sembra cosa fatta, con altre due aule (la A e la C) agibili oltre alla E (l'unica con le finestre) e quella del Riesame, basta un'occhiata alle disposizioni sui rinvii firmate dai vari giudici per capire l'andazzo. Un numero per tutti: davanti al giudice Giuseppe Narducci domani si sarebbero dovuti tenere 31 procedimenti. Di questi, 27 si rinviano alla fine della Fase 2 e solo quattro passano al 10 giugno perché «possono essere oggetto di trattazione in quanto negli stessi dovrà effettuarsi solo la discussione delle parti ed emettersi, eventualmente, sentenza dichiarativa della estinzione del reato per intervenuta prescrizione». Numeri simili anche per gli altri giudici (collegi compresi, dove si rinviano in totale 18 processi su 23), come per il settore civile.
In fondo, le prescrizioni del presidente del tribunale (civile e lavoro compresi) Mariella Roberti sono chiare, come da ordinanza firmata lo scorso 7 maggio. Fuori da ogni aula sarà indicato il numero massimo di persone che potranno essere presenti, ma in ogni caso «tutti coloro – scrive il presidente Roberti – che faranno ingresso in tribunale dovranno indossare la mascherina a protezione del naso e della bocca e, ove possibile, guanti di protezione e osservare una distanza interpersonale di almeno un metro». A questo proposito, l'Ordine degli avvocati e la Camera penale hanno messo a disposizione, sia per gli iscritti sia, nel tribunale penale, per gli assistiti, mascherine che saranno distribuite a richiesta dal personale addetto alla vigilanza. Gli avvocati, prosegue l'ordinanza del presidenze, le parti ammesse alle eventuali udienze “in presenza”, così come i testimoni, «saranno ammessi all'interno dell'edificio non prima di 10 minuti antecedenti l'orario di inizio della trattazione del procedimento che li riguarda. Esaurita la trattazione usciranno senza ritardo dall'edificio». Per il resto, compreso il duro lavoro delle cancellerie, previsto un grande uso di pec e telefono, con le cause trattate tramite collegamento da remoto su Microsoft Teams mentre «tutte le udienze “in presenza” si svolgeranno a porte chiuse».
Novità, infine, anche in piazza Matteotti, dove per l'accesso in Corte d'appello e in procura generale arrivano i termoscanner.
Tutte le informazioni relative alle varie udienze sono disponibili anche sul sito www.ordineavvocati.perugia.it, all'interno della sezione Emergenza Coronavirus.

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