Progetto Water Way: collegare la cascata e Piediluco con un ascensore, la sfida per il turismo

Progetto Water Way: collegare la cascata e Piediluco con un ascensore, la sfida per il turismo
di Beatrice Martelli
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TERNI        Terni ha uno stretto legame con l’acqua: molti conoscono il soprannome di «città delle acque», ma è possibile renderla una «provincia delle acque»? Vero è che il lago di Piediluco e la cascata delle Marmore sono le due attrazioni principali del territorio: e allora, perché non legarle strettamente, mettendole in comunicazione? È quello che si propone di fare il «Progetto Water Way», che inizia a formarsi proprio in questi giorni. «Il progetto», dicono dal Comune, «consentirebbe di valorizzare la Cascata delle Marmore, con la realizzazione del collegamento meccanizzato tra Piazzale Vasi e il Sentiero n. 5  e quindi del collegamento fluviale e lacustre tra il Parco dei Campacci e di Piediluco», e la società Marcangeli ha offerto un contributo in servizi per la progettazione di fattibilità tecnico–economica, per cui sarà sponsor dell’opera, una volta realizzata. A parlarne è Benedetta Salvati, in qualità di assessore ai Lavori pubblici: «Abbiamo davanti una procedura impegnativa, ma soprattutto una grande sfida che si aggiunge alle tante altre nelle quali siamo impegnati per rendere la nostra città sempre più attrattiva con infrastrutture adeguate» dice del progetto, che prevede una spesa di circa 40 mila euro. Il sindaco Leonardo Latini invece spiega che «ci sono state interlocuzioni con l’assessorato regionale al turismo e con la Fondazione Carit», e aggiunge: «da parte nostra faremo il possibile affinché si possa concretizzare nel più breve tempo possibile, proprio perché lo consideriamo un’occasione imperdibile per il definitivo lancio a livello turistico sia nazionale che internazionale del nostro territorio grazie a infrastrutture estremamente attrattive».

Venerdì 7 Maggio 2021, 20:42
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