Roma, Maitland-Niles: «Cambieremo mentalità per essere più concentrati. Obiettivi? La Champions»

Il centrocampista in arrivo dall'Arsenal è stato presentato ufficialmente nella conferenza stampa odierna

Ainsley Maitland-Niles (24), nuovo calciatore della Roma (foto: Gino Mancini)
di Gianluca Lengua
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Giovedì 13 Gennaio 2022, 15:22

Ainsley Maitland-Niles, il primo acquisto sul mercato di gennaio della Roma, ha già debuttato contro la Juventus: un terzino destro preso in prestito e necessario per fare rifiatare Karsdorp, attualmente indisponibile. «Gli alti e bassi fanno parte del calcio. Questi sette minuti ci sono costati cari, dobbiamo cambiare la nostra mentalità e avere una concentrazione diversa per tutta la partita», ha detto l’ex Arsenal durante la conferenza stampa di presentazione. Ecco le sue dichiarazioni complete.

La conferenza stampa di Maitland-Niles

Si sente di passaggio nella Roma o pensa di poter rimanere qualche anno?

«In questo momento preferisco concentrarmi sul presente, piuttosto che sul mio contratto. Voglio raggiungere gli obiettivi che la Roma persegue in questo momento, ossia il piazzamento tra le prime quattro». 

Che idea si è fatto dei sette minuti contro la Juventus?

«Gi alti e bassi fanno parte del calcio. Questi sette minuti ci sono costati caro, dobbiamo cambiare la nostra mentalità e avere una concentrazione diversa per tutta la partita. Questo livello di concentrazione si ottiene solo lavorando tutti insieme». 

Qual è il suo giudizio sulla Serie A? 

«La Serie A è un campionato molto importante, diverso dalla Premier League. È più tattico e molto tecnico, nel quale occorre mantenere una concentrazione altissima fino all’ultimo minuto».

Ha ravvisato anche lei che nella squadra manca la mentalità vincente?

«Sono convinto che sia Sergio (Oliveira, ndr) che io possiamo trasmettere questa mentalità e tutti insieme vincere le partite. Ce lo chiedono club e mister. Dobbiamo tornare a vincere il prima possibile per ricominciare a sorridere e ad essere felici». 

Ha influito nella sua scelta il fatto di trovare altri calciatori inglesi? In campo e nello spogliatoio la Roma parla inglese?

«Conoscevo Tammy (Abraham, ndr) prima di arrivare a Roma e Chris (Smalling, ndr) l’ho conosciuto qui. Io capisco la lingua del calcio: anche se il mister parla in italiano riesco a seguire le sue istruzioni e contestualizzarle. Per le sfumature mi dà una mano Claudio». 

Qual è la sua più grande caratteristica? In cosa deve migliorare per il suo percorso di crescita?

«Sono un giocatore di forza, polivalente, con un buon motore e forte. Si tratta di mettere in pratica queste qualità per rendere le mie prestazioni di livello elevato. Devo migliorare nel rendimento e non accontentarmi di prestazioni normali e sufficienti». 

Come sono stati i suoi primi giorni in campo?

«Il primo in particolare è stato abbastanza frenetico, poi ho avuto un solo giorno d’allenamento prima della partita. Nel frattempo il rapporto con il mister e compagni si è già rafforzato e anche l'allenatore mi ha visto all’opera per vedere le mie qualità sia in fase difensiva che propositiva».

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