Roma, il piano di Mourinho è Special: sedute per valorizzare l'organico, ma Spinazzola torna a metà gennaio

Lunedì la ripresa, poi giovedì in Portogallo. Da sciogliere il nodo Karsdorp

Roma, il piano di Mourinho è Special: sedute per valorizzare l'organico, ma Spinazzola torna a metà gennaio
di Gianluca Lengua
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Sabato 10 Dicembre 2022, 07:07 - Ultimo aggiornamento: 15:24

Lunedì sarà un nuovo inizio. È come se José Mourinho cominciasse un'altra stagione, con dinamiche diverse rispetto ad agosto e un programma nuovo da stilare in vista del 4 gennaio. Ciò che resterà uguale sono i giocatori, anzi, ce ne sarà qualcuno in meno. Dybala e Rui Patricio, ad esempio, si aggregheranno direttamente verso fine dicembre per via del Mondiale in Qatar. Da tenere sotto controllo anche gli infortunati, dato che Spinazzola non riuscirà a tornare in campo prima di metà gennaio. Leo è stato vittima di una lesione al retto femorale rimediata a fine ottobre e ancora non è riuscito a recuperare. Wijnaldum, invece, dà segnali confortanti da Dubai dove si sta allenando assieme Rajiv van La Parra, ex centrocampista dell'Apollon Smyrnis. Calcia il pallone e corre sul campo, ma José non potrà utilizzarlo prima di febbraio. E poi c'è il caso Karsdorp: è nella lista dei convocati per il 12 dicembre, ma non è certo che si presenti. I rapporti sono ormai deteriorati, anche se Mourinho fosse pronto a riabilitarlo (impossibile), Rick ha intenzione di cambiare squadra al più presto. Insomma, un giocatore su cui non potrà contare e che Pinto proverà a cedere a titolo definitivo (il prezzo fissato è di almeno 10 milioni ma difficilmente potrà essere ottenuto). L'obiettivo sarà portare un terzino destro in prestito da sfruttare nei sei mesi finali.

PRIMA LE CESSIONI

E a proposito di mercato: lo Special One dovrebbe aver metabolizzato che la sua rosa quasi certamente non verrà implementata. Anzi, potrebbe essere sfoltita con le cessioni di Shomurodov (Cremonese o Torino) e Bove (Lecce). In compenso è arrivato Solbakken che però il Bodø ha bloccato fino al 31 dicembre. I paletti imposti dalla Uefa sono stringenti e il margine di manovra di Pinto è minimo. Dopo aver fatto trapelare attraverso dichiarazioni più o menosibilline il suo malumore, José ha capito che è meglio rimboccarsi le maniche e trovare una via per arrivare in Champions con ciò che ha. Ed è forse per questo che sono scomparse dal suo profilo social immagini (equivoche) di piedi accavallati o di pc chiusi. Concluso l'appello, José dovrà trovare le soluzioni per far rendere al massimo tutti i componenti della rosa. A partire dall'attacco e in particolare da Abraham e Zaniolo. A entrambi chiederà di più, perché segnare rispettivamente 3 e 1 gol è troppo poco per un reparto che ambisce almeno al quarto posto. Non solo: José proverà a cambiare anche qualche dinamica d'allenamento con l'obiettivo di dare alla squadra un gioco più riconoscibile. Per farlo saranno determinanti i 7 giorni in Portogallo (dal 15 al 22 dicembre), in cui ci saranno anche tre amichevoli. Ma sarà principalmente un periodo in cui tecnico e calciatori si troveranno faccia a faccia 24 ore su 24 per confrontarsi, analizzare il passato e risolvere i problemi. Perché tutti, a partire dalla proprietà, si aspettano una Roma nuova, più incisiva e meno titubante. Una Roma più Special.

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