Napoli, Spalletti: «La mia Panda rubata? La riprendo solo con i cd di Pino Daniele»

Napoli, Spalletti: «La mia Panda rubata? La riprendo solo con i cd di Pino Daniele»
di Pasquale Tina
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Venerdì 13 Maggio 2022, 13:13

Ironia (tanta) e chiarezza sul futuro. Luciano Spalletti risponde così alla settimana più turbolenta da quando siede sulla panchina del Napoli. Allo striscione dei tifosi (“Ti ridiamo la Panda, basta che te ne vai”), prova a rispondere col sorriso: «Senza i cd di Pino Daniele non me la riprendo». Stesso tenore anche alle parole di De Laurentiis sul suo rapporto con ‘Partenope’: «In albergo ho la possibilità di conoscere tanti tifosi, comunque non prenderò casa. Ho già ordinato un camper: vivrò ogni mese in un quartiere diverso, così da partecipare alle feste rionali. Sicuramente mi fermerò da Piazza Dante alla storica libreria di Tullio Pironti che purtroppo non sono riuscito a conoscere perché non c’è più. De Laurentiis ha anche detto che sono un allenatore formidabile, quindi un certo tipo di clima non mi piace. Non voglio che venga sporcato il nostro lavoro: questa squadra è migliorata tanto rispetto allo scorso campionato e abbiamo centrato il traguardo della Champions. Siamo dispiaciuti per non aver lottato fino alla fine per lo scudetto, ma non è tutto da buttare».

Il finale di campionato del Napoli

Spalletti adesso vuole chiudere al massimo: «Domenica contro il Genoa ci saranno 40mila persone e noi dobbiamo restituire loro una prestazione di alto livello giocando con grande intensità. Poi sarà l’ultima di Lorenzo Insigne allo stadio Maradona. Ho accettato di allenare il Napoli anche per la sua presenza. E’ un professionista straordinario». Spalletti poi ha chiarito pure la questione del futuro: «Sono l’allenatore del Napoli e non ci sono dubbi. L’opzione per il terzo anno? Adesso pensiamo al secondo. Ci sono i presupposti per fare ancora bene. Servono giocatori forti, l’appoggio dei tifosi e un ambiente pulito. Stiamo già programmando il futuro con De Laurentiis e il direttore sportivo Giuntoli. Chi terrei tra Mertens e Ospina? Non posso rispondere a questa domanda, bisogna avere una rosa di 24 giocatori».

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