Lotito, l'avvocato Gentile: «La Lazio è sotto attacco di ​Lega e Figc»

Lotito, l'avvocato Gentile: «La Lazio è sotto attacco di Lega e Figc»
di Daniele Magliocchetti
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Lunedì 4 Ottobre 2021, 17:32 - Ultimo aggiornamento: 17:40

«Troppe ostilità da Lega e Figc, è sotto gli occhi di tutti l’attacco che viene fatto nei confronti della Lazio». A dirlo in modo chiaro e senza filtri, è l'avvocato di Lotito e della società biancoceleste Gian Michele Gentile che, qualche giorno dopo le motivazioni del Collegio di Garanzia del Coni, ha voluto approfondire il discorso e andare oltre. «Che la Lazio sia sotto attacco è sotto gli occhi di tutti – spiega il legale all’emittente Radio Incontro Olympia -, la Lega fa dichiarazioni continuamente su Sarri quando nel derby ho visto un altro allenatore entrare in campo a recuperare palloni. Un'ostilità verso la Lazio si percepisce e viene fuori anche dalla Federazione perché il Presidente Gravina non ha mai nascosto questa ostilità verso Lotito, che non doveva essere avventatamente allontanato dal Consiglio Federale l’altro giorno e anche da questo punto di vista ci sarà del lavoro da fare». Gentile, probabilmente, si riferisce al fatto che il club, per quanto accaduto la settimana scorsa, avrebbe intenzioni di rivolgersi alla magistratura ordinaria.

CASO TAMPONI

"L'accusa iniziale che ha mosso la procura, che è quella che poi ha comportato la condanna più grave per Lotito e per i medici, è quella di aver "nascosto" i risultati dei tamponi, cioè di non averli comunicati alla ASL e di aver consentito che i calciatori andassero in giro indisturbati. Come abbiamo dimostrato e come riconosciuto dal Collegio di Garanzia del CONI la disciplina del COVID è materia di salute pubblica ed è lo Stato che deve preoccuparsi delle quarantene, non il medico societario a dover imporre disposizioni di isolamento. Il medico della Lazio che esegue i tamponi deve informare il dipartimento di salute pubblica e queste comunicazioni avvengono continuamente, visto che ancora oggi c'è un bollettino molto dettagliato sui dati Nazionali. Questa mancanza di comunicazione, addebitata alla Lazio, è caduta perché il collegio di Garanzia del CONI è andato a leggere le norme".

CASO IMMOBILE

"Il secondo aspetto è quello riguardante Immobile, in campo contro il Torino, e Djavan Anderson, in panchina contro la Juventus. Anche in questo caso il Collegio di Garanzia ha imposto un aspetto tecnico: è stata messa in discussione l'affidabilità di alcuni tamponi che dipende dal tipo di reagente che viene utilizzato e dalle modalità con i quali vengono effettuati i tamponi. Nel caso di Immobile due tamponi, effettuati a mezz'ora uno dall'altro, sono risultati uno positivo e uno negativo. L'accertamento successivamente lo fa sempre il dipartimento di salute pubblica: per quanto riguarda Immobile e Anderson era stata inviata la segnalazione alla ASL nella quale il dottor Pulcini aveva segnalato questi contrasti, con Immobile che dal martedì al sabato aveva un tampone positivo e quattro negativi: la ASL ha attestato il falso positivo e ha stabilito di non dover procedere".

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