Sarri e la polemica calendario, Dal Pino: «Guerra alla Lega? La maleducazione non ci piace»

Un altro botta e risposta a distanza dopo che il tecnico biancoceleste aveva sollevato il problema della poca distanza tra l'Europa League e la partita col Bologna

Sarri, la replica di Dal Pino: «Guerra alla Lega? Abituati alle pressioni ma la maleducazione non ci piace»
di Salvatore Riggio
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Lunedì 4 Ottobre 2021, 14:03 - Ultimo aggiornamento: 5 Ottobre, 12:08

Non si ferma la polemica tra Sarri e la Lega sul calendario della Serie A. Nella conferenza stampa che anticipava la gara contro la Lokomotiv Mosca, il tecnico della Lazio aveva posto il problema della distanza tra la partita di giovedì sera in Europa League e quella di campionato (domenica mattina alle 12.30). C'era già stato un botta e risposta con la Lega, che però non si è fermato e ha avuto strascichi anche nella giornata di lunedì, dopo che ieri sul tema Sarri è tornato anche nel post partita: «Ho letto che Sarri parla di guerra alla Lega. Ma non penso lo abbia detto in Premier quando ha dovuto giocare più di una volta le partite con meno di 60 ore di distanza tra l'una e l'altra. Qui ne aveva 61. Siamo abituati alle pressioni, è normale. Non ci piace la maleducazione, la Lega è la casa di tutti. E la Lega gestisce il campionato e per fortuna abbiamo strutture e persone che subiscono pressioni ma non cambia niente».

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Riaperture degli stadi e Dazn

«Mi auguro che si arrivi presto al 100% di pubblico negli stadi - ha detto Dal Pino a proposito della capienza degli impianti -. Ora il Cts è già al 75%, ma per noi esiste solo al 100%. Basta uscire dai nostri confini e sono tutti al 100%. Mi chiedo per quanto tempo le nostre squadre debbano soffrire rispetto ai club europei. Tutto questo influisce su tutto il nostro sistema».

A proposito invece di Dazn, il presidente della Lega è stato chiaro: «Non possiamo che essere intransigenti. Le partite devono essere trasmesse ai nostri clienti senza problemi e devono adeguarsi».

Oggi era alla presentazione del centro Var presso l'International Broadcast Centre della Lega Serie A a Lissone (Monza e Brianza): «Questa struttura è un centro di produzione televisivo a tutti gli effetti, si realizza così un primo sogno condiviso con l'ad Luigi De Siervo. È la base di una media company che, se dovessimo un domani deliberarla a livello di assemblea, saremo già pronti per essere operativi nella distribuzione dei nostri contenuti sul mercato. È una visione di lungo periodo che ci mette davanti alle altre leghe in Europa, nessuno ha una Var Room come la nostra così come un centro di produzione integrato come questo. È un primo tassello che spero si trasformi in qualcosa di operativo per le nostre squadre che hanno bisogno di una visione strategica forte».

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