Da Berisha a Lukaku fino a Jony: dietro il record c'è il tocco degli “invisibili”

Lunedì 13 Gennaio 2020 di Valerio Cassetta
Valon Berisha
Sbucano all’improvviso. Dimenticati, messi ai margini. Basta un tocco di Inzaghi per restituirgli nuova luce. Berisha, Lukaku, Jony. Eccoli gli invisibili, che dietro i bagliori accecanti dei quattro fenomeni regalano scintille che diventano fiamme. Tutti per uno e uno per tutti. Magari anche solo per qualche minuto. D’altronde non serve mica una vita per cambiare la storia. Basta essere al punto giusto nel momento giusto. Hanno saputo aspettare, si sono fidati ed eccoli comparire nelle cronache di una stagione da favola. Episodi che cambiano il corso delle partite.

IL VALORE DI VALON
L’ultimo di una lunga serie è arrivato proprio sabato contro il Napoli. Perché se è vero che Immobile è stato fenomenale a far gol, parte del merito è anche di Berisha. Sì, sì avete sentito bene proprio da uno dei più criticati degli ultimi anni. L’oggetto misterioso. Il responsabile di quello sciagurato passaggio che ha eliminato la Lazio dall’Europa League. Pressing sfrenato sul terzino del Napoli, Ospina non ha il giocatore su cui scaricare e Ciro gli toglie il pallone. Apoteosi biancoceleste. Immobile capisce subito e corre ad abbracciare il compagno. È merito anche suo, se la Lazio ha centrato il record.

RIECCO JORDAN
Prima di lui sulla scena è comparso come figurante occasionale anche Lukaku. Quel Jordan tormentato dai problemi alle ginocchia e dalla dieta. Eroe della Supercoppa 2017, dopo un lungo buio ha saputo accendere una fiammella di speranza. E se la Lazio ora è nella storia il merito è proprio suo che ha messo la firma sul primo capitolo. Inzaghi lo pesca a sorpresa dalla panchina. Lui risponde presente con un cross dalla sinistra che Immobile di testa trasforma in oro. È la rete del 2-1. Sorpasso e 3 punti.

IL FOLLETTO DEL MALAGA
Se Berisha e Lukaku appaiono e scompaiono come meteore, Jony ha invece trovato una certa continuità. Dopo l’avvio choc con quel buco sul gol di D’Ambrosio a Milano contro l’inter, ha saputo rialzarsi. Inzaghi lo ha fatto “maturare” e al momento giusto lo ha pescato per catapultarlo nella storia. È lo spagnolo, arrivato in estate dal Malaga a pennellare la palla sulla testa di Caicedo per la rete del 2-1 sul Cagliari al minuto 97. Roba da impazzire. Sabato prossimo, complice la squalifica di Lulic, potrà giocare dal primo minuto contro la Sampdoria sulla fascia sinistra. Un’opportunità che lo spagnolo non vuole sprecare, dimostrando di essere migliorato anche in fase difensiva.

TUTTI GLI ALTRI
L’elenco dei giocatori che hanno beneficiato del tocco magico di Inzaghi è ancora lunga. C’è Luiz Felipe che sale in cielo e ti testa dà il via al capolavoro contro la Juventus. C’è Cataldi che sta diventando sempre più protagonista. Griffa con un capolavoro anche la Supercoppa vinta a Riad. E poi Acerbi da centrale fenomenale si ritrova anche a segnare con un bolide contro il Torino. Nessuna paura, Inzaghi pesca dal mazzo e lo fa sempre bene Adekanye, Andrè Anderson le prossime scommesse. Ah, Caicedo da colpevole per la mancata Champions , ora è un eroe.
 


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