Italia-Spagna, Barella: «Speriamo di fare come la squadra di Xavi e Iniesta. Jorginho e Verratti fenomeni»

Verso Italia-Spagna, Barella: «Speriamo di fare come la squadra di Xavi e Iniesta. Jorginho e Verratti fenomeni»
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Domenica 4 Luglio 2021, 16:30 - Ultimo aggiornamento: 5 Luglio, 13:12

Nicolò Barella è tornato, non solo a Coverciano. Dopo il gol che ha sbloccato la gara contro il Belgio, a Monaco di Baviera, il centrocampista sardo dell'Inter, uno dei titolarissimi nell'Italia di Roberto Mancini, che martedì sera affronterà la Spagna per le semifinali di Euro 2020 a Wembley, ha le idee molto chiare e vuole vincere tutto con gli azzurri: «Speriamo di fare come la squadra di Xavi e Iniesta», ha detto in conferenza stampa il numero 18, dopo aver elogiato anche il lavoro dei suoi compagni di reparto Jorginho e Marco Verratti.

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Italia-Spagna, Barella: «Jorginho e Verratti fenomeni»

La mentalità vincente, Mancini, ma anche molti complimenti, soprattutto a centrocampo, Barella lancia la sfida agli uomini di Luis Enrique: «Chi ammiro della Spagna? Se penso a qualche centrocampista del passato inevitabile pensare a Xavi e Iniesta, che hanno ispirato tutti quelli che amano il calcio, non solo me», ha detto in conferenza stampa a Coverciano. «La Spagna campione d'Europa aveva un centrocampo incredibile, con tanti grandissimi campioni. La speranza è fare come loro e magari anche meglio», ha continuato.

Per la Spagna di adesso, invece, c'è il centrocampo «più forte in cui abbia mai giocato, dopo quello del mio club - ha detto ancora l'interista -. Qui siamo tutti titolari, non soltanto io o Jorginho e Verratti che pure sono due fenomeni. Ci sono Pessina, Locatelli, Castrovilli, chi è rimasto a casa per infortunio o per scelta. Parlare solo di noi sarebbe irrispettoso». Ma anche «Busquets è uno dei migliori al momento da molti anni. Martedì sarà una bella sfida, cecheremo di battere il loro centrocampo e ovviamente tutta la Spagna».

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Barella ha parlato anche di Leonardo Spinazzola, infortunatosi al tendine d'Achille nella gara dei quarti: «Cercheremo di renderlo orgoglioso, non possiamo fare altro che trovare altri modi per festeggiare per lui».«È stato il primo gol per il quale a fine partita non ho esultato proprio per quello che è successo a 'Spinà, mi dispiace davvero tanto per lui - ha spiegato -. È stato tutto strano, il calcio dà tanto ma anche ci toglie tanto, d'altra parte è il nostro lavoro, la nostra passione». Poi tornando sulla rete che venerdì sera ha sbloccato il match contro Lukaku e compagni: «Segnare è sempre una grande emozione, riuscirci all'Europeo è ancora più bello. Per me conta ma è ancora più importante se serve ad aiutare la squadra».

Anche il suo compagno all'Inter, Romelu Lukaku, ha segnato nella difficile gara, ma a lui le cose non sono andate bene come al sardo: «Cosa ho detto a Lukaku al termine
di Belgio-Italia? Ero contento per me, ma dispiaciuto per lui, giochiamo assieme da due anni, abbiamo vinto insieme uno scudetto. Abbiamo creato qualcosa di speciale ma avrà tante altre occasioni per festeggiare». «Quanto al messaggio di Mancini a fine gara - ha aggiunto il centrocampista dell'Inter -, mi stavo scambiando la maglia proprio con Romelu quando il ct stava parlando. Indicava che mancavano ancora due alla finale? Le cose
di spogliatoio restano tali e non le faccio circolare né sui social né durante le interviste».

E poi una battuta sulla 'sua' Sardegna: «Rappresentarla come ha fatto Gigi Riva? Lui è un mito, irraggiungibile, posso solo dire che spero di avvicinarmi e rendere sempre orgogliosa la mia terra», ha concluso Barella.