Fiorentina-Roma, Castrovilli l'obiettivo giallorosso, Mancini l'ex

Mercoledì 18 Dicembre 2019 di Stefano Carina

Estate 2014: Montella convoca Mancini in ritiro con la Fiorentina a Moena. Un punto d'arrivo per Gianluca, all'epoca fresco diciottenne, nato a Pontedera e cresciuto nel Valdarno ma con alle spalle 8 anni di giovanili viola. Il tecnico lo fa esordire in un'amichevole a Malaga e lo convoca per quattro volte in Europa League. Sembra il prologo ad un trampolino di lancio. Torna invece in Primavera e due anni dopo Corvino lo cede a titolo definitivo al Perugia. In Umbria inizierà la lunga trafila che poi lo porterà a Trigoria. Oggi da scartato' il difensore è diventato un grande rimpianto. Non l'unico per la società toscana. Perché anche Zaniolo è passato da Firenze prima di venir tagliato l'ultimo giorno di mercato. Anche lui in quella fatidica estate del 2016. Ottenuto lo svincolo, è ripartito dall'Entella. Per entrambi farà un certo effetto giocare domani al Franchi'.
KALINIC-FLORENZI
E inevitabilmente ci sarà un pizzico di rivalsa anche se, chi decise i loro tagli (Corvino) ora ha lasciato il posto ad una vecchia conoscenza giallorossa: Pradè. Che a sua volta vorrebbe a gennaio rinforzare la rosa di Montella prendendo Kalinic e Florenzi. Se per il croato serve l'ok dell'Atletico Madrid, per il capitano giallorosso bisogna capire cosa vorrà realmente fare Alessandro. Che in questa situazione di equivoco perenne - alimentato ultimamente anche da lui - deve prendere una decisione. Al momento, il timore di perdere l'Europeo è forte. Per questo approdare a 230 chilometri da Roma, senza dover spostare la famiglia, potrebbe rivelarsi la situazione-tampone che accontenta tutti. A Trigoria avrebbero infatti la possibilità di rivalutarne il cartellino, ora deprezzato. Il calciatore troverebbe la continuità d'impiego che cerca e la Fiorentina acquisirebbe un tassello fondamentale per il 3-5-2 che ha in testa Montella. I discorsi definitivi sarebbero poi rimandati a giugno dove i due club parleranno certamente anche di altro. Non è un mistero che Petrachi abbia messo nel mirino Castrovilli che ha lo stesso agente di Riccardi, a sua volta un pallino di Pradè. Alessio potrebbe così trasformarsi in una pedina di scambio molto interessante. Anche perché Castrovilli ha già una valutazione importante che oscilla tra i 25 e i 30 milioni con pretendenti di primo piano: Juventus e Inter. Due club che hanno messo nel mirino anche Smalling. La Roma, però, è tranquilla: l'inglese lo scorso weekend ha comunicato alla dirigenza che sarebbe contento di restare. L'intesa non sarà certo una formalità. Intanto Chris è convinto di recuperare per Firenze. Venerdì ha svolto una risonanza magnetica che non ha evidenziato problemi. Tra oggi e domani si riaggregherà in gruppo per riformare la coppia con Mancini che ieri, a Roma Tv, ha confermato il feeling che li lega: «C'intendiamo con uno sguardo». Le sole 2 reti subite in 7 gare (0,28 di media) quando hanno giocato uno al fianco dell'altro, sono lì a confermarlo.


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