Fali Ramadani, chi è il procuratore indagato nell'inchiesta sul calciomercato: da Chiesa a Koulibaly, i suoi assistiti

Fali Ramadani, ecco chi è il procuratore indagato nell'inchiesta sul calciomercato
di Salvatore Riggio
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Lunedì 13 Dicembre 2021, 12:58 - Ultimo aggiornamento: 13:38

Abdilgafar "Fali" Ramadani è considerato uno dei cinque procuatori più potenti del mondo, capace di muovere milioni di euro a ogni trasferimento nel quale è coinvolto. Negli ultimi anni il suo nome è stato accostato a molti club di A, coinvolti nella richiesta di consegna documenti da parte della Guardia di Finanza di Milano, ed è colui che rappresenta gli interessi di Maurizio Sarri, tecnico della Lazio: è stato lui infatti a portarlo al Chelsea in Premier e, infine, alla Juventus. Prima che appodasse nella Capitale, sponda biancoceleste. Ma non c'è soltanto lui.

Fali Ramadani, da Chiesa a Koulibaly

La sua società Lian Sports, in Italia cura gli interessi di Chiesa (Juventus); Rebic (Milan), Milenkovic (Fiorentina), Kalinic (Verona), Maksimovic (Genoa) e Koulibaly (Napoli). Oltre a Marcos Alonso (Chelsea) e Jovetic (Hertha Berlino), se si vuole allargare il discorso in Europa. In passato ha seguito l'acquisto di Jovic da parte del Real Madrid nel 2019 e più volte ha avuto a che fare, per i suoi assistiti, anche con un club blasonato come le Merengues. Secondo The Economist, Lian Sports è la 12esima agenzia più importante al mondo e la quinta più dedicata al calcio. Al 2020 ha incassato 49 milioni di euro di stipendi per agenti e ha negoziato contratti per almeno un totale di 500 milioni di euro.

Il "Mino Raiola" dell'Est

Ramadani è nato a Tetovo, nella parte nord-occidentale della Macedonia, città considerata la capitale della minoranza albanese. Nel corso degli anni si è guadagnato comunque in breve tempo l’appellativo di “Mino Raiola dell’Est”. Il motivo è presto detto. In generale, dopo aver collaborato spesso in passato con la Fiorentina (sua la regia dietro gli affari Jovetic, Ljajic, Nastasic, Seferovic e Behrami), Ramadani ha stretto un ottimo rapporto con il Monaco e con il Chelsea. In Italia con Milan e Juventus. Inoltre, Ramadani ha curato anche l'affare Pjanic al Barcellona, quello del famoso scambio con Arthur. Una plusvalenza finita nei giorni scorsi nel mirino degli inquirenti.

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