Empoli-Atalanta 1-4, Gasperini ritrova i suoi uomini in vista Champions. Centesimo gol di Zapata in Serie A

Empoli-Atalanta 1-4, Gasperini ritrova i suoi uomini in vista Champions. Centesimo gol di Zapata in Serie A
di Mario Tenerani
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Domenica 17 Ottobre 2021, 17:17 - Ultimo aggiornamento: 20:21

L’Atalanta è tornata, ammesso fosse mai andata via. Le invenzioni di Ilicic (doppietta e un rigore fallito), l’autogol di Viti e la rete di Zapata hanno fabbricato la vittoria del Castellani. Un 1-4 ottenuto con tanta qualità e sacrificio. Può diventare il miglior trampolino di lancio per mercoledì prossimo quando gli uomini di Gasperini saranno a Manchester in casa United. Un’affermazione vista Champions anche per la classifica che adesso con 14 punti diventa più in linea con le ambizioni del club di Percassi. 

Il gol dell’Empoli è stato realizzato da Di Francesco. Pasalic è stato un altro mattatore della sfida: per lui due assist e in più una sua giocata ha provocato l’autorete dei toscani. Per Zapata 100 gol nel nostro campionato, primo colombiano a ottenere questo risultato in Italia. I nerazzurri non venivano da un periodo florido, un solo punto nelle ultime due partite. L’Atalanta si è confermata molto solida in trasferta: non perde in Serie A dal marzo scorso (1-0 a San Siro con l’Inter). In questo periodo, fuori casa, hanno fatto meglio solo Napoli e Milan. 

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Empoli-Atalanta 1-4, Gasperini ritrova i suoi uomini in vista Champions.
Centesimo gol di Zapata in Serie A

Non segnava da aprile, ma si è rifatto con gli interessi: Josip Ilicic è partito fortissimo firmando nel primo tempo una doppietta e dimostrando che quando vede l’Empoli non ha pietà, quinto gol in carriera ai toscani. L’ex viola ha dettato legge nella prima parte della gara con ricami, gol, affreschi calcistici. La sua sintonia con Muriel è pressoché totale: non c’è azione dell’Atalanta in cui due non si cerchino anche se nella manovra del primo gol, il vantaggio nerazzurro è arrivato su un “dai e vai” innescato dallo sloveno per Pasalic che ha restituito palla mettendo Ilicic solo davanti alla porta. Nel raddoppio invece è stato Josip a lavorare un pallone da sinistra verso il centro, sponda di Muriel, e sinistro chirurgico di Ilicic. Un tiro imprendibile.

 L’Atalanta ha spinto per tutto il primo tempo contro un Empoli messo benissimo in campo da Andreazzoli e desideroso di provare a fare la partita, ma gli uomini di Gasperini non glielo hanno permesso. Occasioni in serie per l’Atalanta: subito Muriel in apertura, tiro deviato, quindi sul corner seguente testa di Pasalic fuori di pochissimo. In questo monologo l’Empoli ogni tanto ha provato a rialzare la testa, pressando alto la difesa di Gasperini: un tiro di Henderson è stato salvato sulla linea da De Miral. Un vero brivido che non ha impensierito però l’Atalanta, forte delle proprie convinzioni e dei propri principi. Infatti Mahele ha costretto Vicario ad una bella parata in angolo.

Per mezz’ora l’Atalanta ha insistito rovesciando 7-8 uomini nella metà campo toscana: Stulac, approfittando dello sbilanciamento degli avversari, ha inventato un lancio lunghissimo e preciso per Di Francesco che ha vinto il duello con Palomino, aggiustandosi la palla con il volto, e  ha battuto Musso con un destro incrociato. Gara riaperta. Per la cronaca terzo gol in carriera del figlio d’arte all’Atalanta. Un dato curioso: al minuto 40 Atalanta ed Empoli hanno perso contestualmente i propri capitani, per guai muscolari: fuori Toloi per Freuler con De Roon che è andato a fare il centrale difensivo, e Tonelli per Romagnoli. Prima del the caldo Muriel ha impegnato nuovamente Vicario. 

La ripresa è iniziata con la staffetta Zapata-Muriel nell’Atalanta e nell’Empoli spazio a Bandinelli per Haas. Pronti via, l’Atalanta non ha cambiato atteggiamento, canovaccio tattico immutato: nerrazzurri in massa nella trequarti dell’Empoli, per strangolare la resistenza dei toscani. Appena 4 minuti per segnare ancora, seppur con una buona dose di fortuna: bel cross di Koopmeiners, testa di Pasalic quasi dal fondo, per servire Zapata in agguato, ma Viti anticipando l’attaccante atalantino ha prodotto un classico autogol. 
Eppure neanche questa mazzata, che avrebbe schiantato un elefante, ha indotto l’Empoli a rinunciare alla propria filosofia: gli azzurri hanno riprovato il loro pressing alto, aumentando il tasso di aggressività. Andreazzoli ha pescato ancora dalla panchina con Cutrone per Zurkovski e Bajrami per Di Francesco. È stato però il Var a regalare uno scossone: Banti ha richiamato l’arbitro Serra a osservare un contatto in area toscana tra Bandinelli e Zappacosta. Decisione rivista, rigore per l’Atalanta, Ilicic sul dischetto: poteva essere l’occasione per lo sloveno di portarsi il pallone a casa, invece la tripletta è sfumata per colpa di un tiro altissimo finito in curva. Pochi secondi dopo Ilicic è uscito per far posto a Malinovskyi, mentre Lovato è entrato per Koopmeiners. La squadra di Gasperini, con i suoi uomini più importanti, ha macinato ancora gioco, ma l’Empoli non si è arreso.

Cutrone è stato vivace, ha cercato spesso la porta di Musso e se non ci fosse stato un altro salvataggio sulla linea, stavolta di Freuler, l’ex Milan avrebbe realizzato. Nel finale nuovo assist di Pasalic, in questa occasione per Zapata, e poker atalantino. Per Gasperini un pomeriggio allegro, per Andreazzoli, al netto della prestazione dei suoi, applauditi alla fine dai propri tifosi, una riflessione sulla tenuta difensiva: nelle ultime 4 gare al Castellani l’Empoli aveva subito almeno due gol, stavolta addirittura quattro…

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