L'Uefa conferma Istanbul per la finale di Champions. Ma City e Chelsea chiedono di giocare in Inghilterra

L'Uefa conferma Istanbul per la finale di Champions. Ma City e Chelsea chiedono di giocare in Inghilterra
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La finale di Champions League tra Manchester City e Chelsea si giocherà - come previsto all'inizio del torneo - ad Istanbul. Lo ha confermato la Uefa. La gara si giocherà il 29 maggio e lo stadio accoglierà soltanto un numero limitato di spettatori, «ma ci è stato assicurato che il blocco in vigore fino al 17 maggio non avrà alcun impatto sulla partita», spiega l'Uefa. Che «continua a lavorare a stretto contatto con la Federazione di calcio turca e le autorità locali e nazionali per organizzare la partita in sicurezza», così l'Uefa.

Il ricorso

Nonostante la conferma, i club britannici finalisti hanno fatto richiesta di poter disputare la finale in patria, anche se l'Uefa non sembra intenzionata ad assecondare le richieste. E non si tratta soltanto di tifosi delle due squadre, ma anche politici e autorità sanitarie inglesi lo hanno chiesto. Il timore - scrive oggi il Daily Telegraph - è che le misure restrittive attualmente in vigore impediscano a molti supporters inglesi di essere presenti in Turchia sabato 29 maggio.

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Al momento però l'Uefa non sembra intenzionata ad assecondare le richieste provenienti da City e Chelsea, dopo lo spostamento dell'anno scorso, quando la finale di Champions - originariamente assegnata all'Ataturk Stadium - era stata disputata allo Stadio da Luz di Lisbona. «Eppure sarebbe un cambio logico far disputare questa finale a Wembley, e offrire quella del prossimo anno ad Istanbul», ha dichiarato Clive Efford, membro della commissione parlamentare per lo Sport.

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Giovedì 6 Maggio 2021, 16:00 - Ultimo aggiornamento: 16:15
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