Calciomercato Roma, Belotti aspetta il sì di Shomurodov. In difesa torna di moda Zagadou

Calciomercato Roma, Belotti aspetta il sì di Shomurodov. In difesa torna di moda Zagadou
di Gianluca Lengua
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Sabato 6 Agosto 2022, 08:11 - Ultimo aggiornamento: 7 Agosto, 11:23

José Mourinho ha raggiunto il suo obiettivo: avere due calciatori titolari per ogni ruolo. O quasi. Perché in attacco il vice di Abraham sarebbe Shomurodov palesemente bocciato dal portoghese la scorsa stagione e messo sul mercato questa estate. La sua avventura in giallorosso sta per finire dopo essere stato pagato nel 2021 ben 17,5 milioni. In un anno l'uzbeko non ha convinto José e, inoltre, non è stato nemmeno ammortizzato a sufficienza sul bilancio a tal punto da far totalizzare una plusvalenza. Dunque, che farne? Accettare una delle due offerte (prestito con diritto di riscatto a 11 milioni) provenienti da Bologna e Torino? Al momento la Roma rimane ferma sulla richiesta di un obbligo. Ma gli altri club conoscono le esigenze dei giallorossi. Probabile, quindi, che sia soltanto una questione di tempo. Se alla fine passerà la formula del prestito con diritto, se ne riparlerà la prossima estate. Cessione strategica che sbloccherebbe l'arrivo di Andrea Belotti, ormai in attesa da settimane che la Roma gli faccia un cenno per raggiungere Trigoria. Da lui l'aereo di Dan Friedkin non è ancora passato, ma presto potrebbe farlo salire a bordo per portarlo direttamente alla corte di José. L'accordo sulla parola è stato trovato sulla base di tre anni a 2,8 milioni a stagione. Un altro svincolato di lusso che partirà come riserva, ma che al momento giusto può dare la scossa necessaria a cambiare le partite. Pur di venire a Roma, il Gallo, ha messo in stand-by altri club interessati a lui come Monaco, Nizza e Valencia. Segnale che la volontà di allenarsi con lo Special One sta facendo la differenza.

UN ALTRO CENTRALE

Con l'arrivo dell'ex Torino, l'unico tassello mancante sarà in difesa. Nessun problema sugli esterni in cui le coppie sono Karsdorp-Celik a destra, Spinazzola-Zalewski a sinistra, qualche dubbio sui centrali. Smalling sarà il titolare inamovibile, in seconda battuta Mancini e poi uno tra Ibanez e Kumbulla. Tutti resteranno, ma Mourinho sarebbe più sereno se ne arrivasse un altro a completare il reparto, anche perché ha intenzione di continuare con la difesa a tre. Il nome che in queste ore sta tornando d'attualità è quello di Zagadou, anche lui svincolato, ex Borussia Dortumund. Un predestinato a detta di tutti con qualità fuori dal normale, bloccato dai continui infortuni che ne hanno minato l'ascesa. Il club tedesco ha scelto di non rinnovargli il contratto proprio per questo. Basti pensare che negli ultimi anni ha saltato oltre 80 partite per infortunio. L'aspetto positivo è che arriverebbe senza la pretesa di essere titolare, aspetto che consentirebbe a tecnico e staff di lavorarci con più calma. In alternativa piace Senesi, ma il Feyenoord sembra averlo promesso al West Ham. Piace anche Ndicka ma l'Eintracht chiede 20 milioni. Troppi. In Inghilterra danno per fatto l'affare Bailly dello United (prestito con diritto di riscatto a 7 milioni), ma a Trigoria smentiscono. Restando in Premier, negli ultimi giorni si è discusso di Tanganga del Tottenham. In questo caso i problemi sono due: gli Spurs vorrebbero la cessione a titolo definitivo ed è di piede destro. Mourinho cerca un mancino. Sempre in casa Conte, si sta lavorando per Zaniolo. Sviluppi potrebbero esserci la settimana prossima, intanto, Nicolò domani giocherà la partita contro lo Shakhtar, salvo stravolgimenti dell'ultima ora. Veretout è stato ufficializzato dal Marsiglia, Villar è prossimo a vestire blucerchiato.

 

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