Serie A, Benevento-Cagliari finisce 3-1: non basta il gol di Lapadula al 16'

Serie A, Benevento-Cagliari finisce 3-1: non basta il gol di Lapadula al 16'
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Domenica 9 Maggio 2021, 20:18 - Ultimo aggiornamento: 20:20

Vittoria pesante, il Cagliari batte per tre a uno il Benevento al termine di una sfida salvezza caldissima e mette quattro punti tra sè e la zona retrocessione occupata proprio dai campani. Di Lykogiannis al 1', Pavoletti al 64' e di Joao Pedro al 94' le reti dei sardi, di Lapadula al 16' quella dei campani. Partita ad altissima tensione per entrambe le squadre che si giocavano una grande percentuale di permanenza in serie A. Il Benevento non arrivava al match nel suo miglior periodo, l'ultimo successo dei giallorossi era datata 21 marzo, la clamorosa vittoria per 1 a 0 allo Juventus Stadium: da allora 4 sconfitte e 2 pareggi.

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Periodo altalenante che è stato sfruttato in pieno dal Cagliari reduce invece da tre vittorie e un pareggio nelle ultime quattro gare e che ha permesso ai sardi di relegare il Benevento al terz'ultimo posto. "Vietato perdere" il monito di entrambi gli allenatori alla vigilia della partita, ma mentre Filippo Inzaghi ha caricato a mille squadra e ambiente durante tutta la settimana, Leonardo Semplici ha voluto tenere il basso profilo fino alla conferenza stampa della vigilia. Il primo tempo ha rispecchiato stati d'animo e posizione in classifica delle due squadre, con il Cagliari in vantaggio fin dal primo minuto grazie a un eurogol di Lykogiannis e il Benevento ad attaccare a testa bassa e a giocare anche sul piano "psicologico".

Nel pareggio di Lapadula del sedicesimo minuto si racchiudono tutti gli ingredienti che i giallorossi hanno messo in campo: "cazzimma", astuzia, concentrazione. Nella restante mezz'ora di gioco è stata proprio la squadra di Inzaghi ad avvicinarsi al vantaggio, prima con Caprari e poi con un gran colpo di testa di Schiattarella. Il Cagliari, schiacciato e quasi impaurito, non si è più reso pericoloso dalle parti di Montipò aggrappandosi a tre "super" parate di Cragno. Il secondo tempo si è aperto con un cambio quasi logico: fuori il giovane Carboni, in sofferenza con Lapadula e dentro Zappa per il Cagliari con passaggio alla difesa a quattro. I sardi sembrano prendere più campo e più equilibrio, ma nel primo quarto d'ora i "tenori" dei rossoblù non sono riusciti a fare la voce grossa: Joao Pedro in particolare, nonostante la pausa forzata per preservarlo proprio per la trasferta in Campania.

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Nell'altro fronte Schiattarella e Lapadula cuore e polmoni di un Benevento apparso comunque in calo rispetto al primo tempo: i trenta gradi si sono fatti sentire anche sui "guerrieri" che Inzaghi invocava ad inizio match. A sbloccare nuovamente il match non poteva che essere un "lampo" che è arrivato al diciannovesimo del secondo tempo. Il Cagliari ha sfruttato la fascia "forte" quella composta dal neo entrato Zappa e da Nandez che hanno confezionato un "cioccolatino" per Pavoletti che tutto solo nell'area del Benevento ha schiacciato in porta la rete del nuovo vantaggio rossoblù.

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Tanti cambi, un rigore prima assegnato da Doveri e poi tolto dallo stesso arbitro romano dopo il consulto del var al quarantaduesimo del secondo tempo. Partita caldissima negli ultimi minuti, il Cagliari ha trovato l'affondo vincente con Nandez che ha messo dentro il secondo assist vincente per il gol del "fantasma" Joao Pedro. Tre punti d'oro per i sardi che mettono a segno la quarta vittoria nelle ultime cinque partite e pongono una seria ipoteca sulla salvezza mettendo sotto di quattro punti proprio il Benevento. Per i giallorossi una sconfitta ma il discorso salvezza non è ancora finito: Milan a parte il calendario metterà a disposizione il match casalingo con il Crotone per poi eventualmente giocarsi tutte le chance residue di salvezza a Torino contro i granata.

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