Jovanotti lancia 5 nuovi brani tra omaggi a Battiato e un corto girato in teatro

Jovanotti lancia 5 nuovi brani tra omaggi a Battiato e un corto girato in teatro
di Mattia Marzi
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Venerdì 17 Dicembre 2021, 13:08 - Ultimo aggiornamento: 19 Dicembre, 18:25

E il suo maestro gli insegnò com’è difficile trovare “la primavera” dentro l’imbrunire, verrebbe da dire, semi-citando uno dei pezzi più belli del compianto cantautore siciliano, “Prospettiva Nevski”, sostituendo “l’alba” con il titolo del singolo che traina l’omonimo Ep di inediti – tutti prodotti da Rick Rubin – pubblicato oggi da Jovanotti. “La primavera”, che arriva dopo “Il boom”, è un omaggio esplicito della voce di “A te” a Franco Battiato ed è una sorpresa deliziosa: «Quando Rick mi ha chiesto di ascoltare tutti i provini che avevo (circa 40) l’ho messa in coda, e lui quando l’ha sentita mi ha chiesto di cosa parlavo. Della primavera ho detto, la stagione in cui la natura fiorisce di nuovo, ma non una natura addomesticata. Questa primavera è selvatica, ha una tensione dentro, una forza sovrannaturale, qualcosa che per me resta un mistero. Così lui mi ha risposto ‘entriamoci’, e dentro quel caos di mille tracce che avevamo messo nel demo lui ha fatto la magia e mi ha chiesto di cantarla diverso, senza spingere – racconta Lorenzo Cherubini - ho pensato a Franco, con me lì c’era Pinaxa (lo storico fonico di Battiato, ndr) e gli ho detto ‘provo a cantarla pensando di essere con Battiato. Insegnami, facciamogli un omaggio velato, un fiore per lui’». Missione compiuta.

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Le doppie voci, i sintetizzatori, le tastiere, quelle atmosfere piacevolmente Anni ’80, quelle melodie così immediate che nascondono però versi dal significato più complesso, che guarda anche all’attualità: “Mentre studiavi Caravaggio all’accademia d’arte / i turchi pattugliavano il confine con la Siria / in Cina un pipistrello forse a Malibu o su Marte / dormiva a testa in giù e le gambe all’aria”. Tutti gli elementi riportano al Battiato più pop, quello de “L’era del cinghiale bianco”, “Patriots” e “La voce del padrone”, che Jovanotti ha omaggiato pure lo scorso settembre all’Arena di Verona in occasione del concerto-tributo, esibendosi sulle note della canzone che nel 1979 diede il titolo all’album che segnò la svolta del cantautore siciliano dopo la parentesi sperimentale.

Oggi in streaming
 

Non è l’unico omaggio presente nell’Ep pubblicato oggi in streaming (Jova ha fatto sapere che non pubblicherà più musica seguendo gli schemi tradizionali della discografia e che non pensa nemmeno più alle sue canzoni in funzione di un album vero e proprio): gli archi e le percussioni di “I Love You Baby” sembrano richiamare la versione di “Can’t Take My Eyes Off You”, la hit portata al successo da Frankie Valli, di Gloria Gaynor. “C’è una canzone di tanti anni fa che sembra scritta ora / non mi ricordo neanche più come fa / ma il testo dice / qualcosa come ‘I love you baby’”, canta Jovanotti. «Il pezzo è nato con Riccardo Onori alla chitarra, ed era un rock’n’roll un po’ troppo tradizionale per me, così ci ho registrato sopra una linea di Moog che poi ho dimenticato – racconta il cantautore – Rubin che vuol sentire soprattutto le cose di cui mi vergogno un po’ (perché le cose forti si trovano quasi sempre oltre al pudore e alle zone comode) ha detto ‘per me il pezzo musicalmente è qui, in questo moog fuori contesto’».

“Un amore come il nostro” è nata dopo aver ascoltato “Something Stupid”, celebre nella versione in duetto di Frank Sinatra con sua figlia Nancy. L’idea è stata della figlia di Jovanotti, Teresa, che all’inizio di quest’anno ha rivelato di aver sconfitto un linfoma di Hodgkin: «Mi ha detto: ‘Babbo dovresti scrivere una canzone così’ e io ho pensato ‘embè…’. Poi ho preso la chitarra e ne ho scritta di getto una che la imitava un po’».

In “Tra me e te” c’è lo zampino di Davide Rossi, violinista italiano che da tempo collabora con i Coldplay. E nel finale arriva il rock’n’roll di “Border Jam”, che suona già come l’ideale colonna sonora dei concerti del “Jova Beach Party 2022”, il nuovo tour sulle spiagge del cantautore (che intanto a febbraio parteciperà al Festival di Sanremo 2022 come autore, firmando "Apri tutte le porte", la canzone in gara di Gianni Morandi - per lui quest'estate aveva già scritto "L'allegria"): “Questa canzone parla di un sogno, anzi balla di un sogno, è una festa per sognatori. C’è dentro il carnevale, l’Africa, i Clash, la California, New Orleans, i Balcani, il Mediterraneo”.

Il video
 

I cinque brani sono accompagnati dal video de “La primavera”, un corto cinematografico girato in pellicola da Tommaso Ottomano e ambientato negli spazi del Teatro Grande di Brescia: «Alcuni riferimenti stilistici precisi: le immagini di Terry Gilliam, lo splendido ottantunenne tra i più grandi registi di tutti i tempi e la sua assurda avventura del Barone di Münchhausen. La commedia dell’arte, vera intramontabile radiografia dell’Italia. Giganti come Dante Ferretti e Francesca Lo Schiavo, la grande costumeria italiana, il rococò, i viaggi nel tempo, i video dei primi Anni ‘90».

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