Per Mariotti Pasqua in streaming con Rossini, prima di tornare al Teatro dell'Opera dove potrebbe diventare direttore musicale

Sabato 3 Aprile 2021 di Simona Antonucci
Il maestro Michele Mariotti

La Pasqua di Rossini in compagnia di Michele Mariotti. Il Rossini Opera Festival propone per le festività lo Stabat Mater che nell’edizione 2015 fu diretto da Michele Mariotti, con un cast composto da Yolanda Auyanet, Anna Goryachova, René Barbera e Nicola Ulivieri, alla guida dell’Orchestra e del Coro del Teatro Comunale di Bologna di cui è stato direttore per dieci anni, dal 2008 al 2018.

PAPPANO

Un appuntamento (oggi sui canali web del Rof) che riporta il maestro ai suoi grandi amori e alla sua città, prima di tornare a Roma dove è atteso per due appuntamenti dedicati a Verdi. Alla guida dell’orchestra e del Coro del Teatro dell’Opera, di cui potrebbe diventare direttore musicale succedendo a Daniele Gatti che andrebbe poi a prendere, all’Accademia di Santa Cecilia, il posto di Antonio Pappano, atteso a sua volta nel 2024 alla London Symphony Orchestra. Una girandola di bacchette, internazionale, che, se dovesse trasformarsi in contratti, vedrebbe nei prossimi anni, il panorama musicale romano arricchito dalla presenza di Mariotti, giovane, 40 anni, ma non più giovane promessa, perché di promesse ne ha mantenute già tante.

LUISA MILLER

Il 20 aprile alle 20.30 in live streaming su Operaroma.tv, e in diretta su Rai Radio3, Mariotti affronterà per la prima volta Luisa Miller di Verdi, opera, eseguita in forma di concerto, che non si ascolta al Costanzi dal 1990. Mentre il 28 aprile, sempre alle 20.30, presenta un programma dai ballabili di Giuseppe Verdi tratti dalle opere Macbeth, Don Carlos, Otello e Les vêpres siciliennes. Un ritorno atteso dopo il concerto dello scorso 11 dicembre e a poco più di un anno dal suo esordio nel teatro romano con l’Idomeneo di Mozart, regia di Robert Carsen, e gli immigrati della Comunità di Sant’Egidio in scena, in uno spettacolo accolto da critiche entusiaste: «Lo desideravo», disse allora, poco prima del debutto, «la qualità dei progetti artistici del Costanzi è molto elevata».

Aida con Jonas Kaufmann

Mariotti ha trascorso l’infanzia dietro le quinte del Festival, di cui il padre è stato ideatore e sovrintendente. Ha conseguito gli studi al conservatorio di Pesaro, prima di diventare un celebrato direttore d’orchestra. Debutto a Salerno e, poco dopo, sipari spalancati dei teatri italiani, dal San Carlo alla Scala, e di tutto il mondo. Tra il 2008 e il 2018 è stato direttore musicale a Bologna. Ha debuttato al Festival di Salisburgo con I due Foscari in forma di concerto. E nel 2019, Don Pasquale e La traviata a Parigi, I masnadieri alla Scala, Semiramide a Pesaro, prima dell’incontro con il Costanzi. Ha appena diretto all’Opéra di Parigi l’Aida con Jonas Kaufmann e a giugno raggiungerà l’orchestra della Rai a Torino dove insieme con il violinista Renaud Capuçon, presenterà per il cartellone digitale il celebre Concerto in mi minore per violino e orchestra di Mendelssohn e la più rara Sinfonia n. 2 in re maggiore di Sibelius.

Maggio Fiorentino

Prima dei rumors che lo vedrebbero alla guida del lirico della Capitale il suo nome, è stato fatto, negli anni, anche per il San Carlo e il Maggio Fiorentino. Tutto da vedere, anche se il Maestro non ha mai negato di desiderare una nuova “casa”: «Sono nato in teatro», ha detto più volte, «e adoro lavorare in un teatro. Credo nell’allenamento quotidiano con l’orchestra, nel costruire insieme il rapporto con il pubblico».

Ultimo aggiornamento: 5 Aprile, 11:32 © RIPRODUZIONE RISERVATA