Santa Cecilia, Pappano lascia. Il maestro Gatti tra i possibili successori alla direzione musicale

Mercoledì 31 Marzo 2021 di Simona Antonucci
Il maestro Antonio Pappano

«Ho contatti con la London Symphony Orchestra dal 1996. Un rapporto nutrito negli anni. Abbiamo fatto tante cose insieme, concerti, dischi. Ma quando un mese fa, in pieno lockdown, ho ricevuto la loro offerta, è stata una bellissima sorpresa».

Direttore musicale di Santa Cecilia dal 2005

Antonio Pappano, direttore musicale di Santa Cecilia dal 2005 saluta Roma. Lo attende una sfida prestigiosa: è stato designato a subentrare dal 2023 a Simon Rattle alla guida della LSO. Per poi insediarsi a pieno titolo dal luglio 2024, alla scadenza dell’attuale compito di direttore della Royal Opera House, incarico che ricopre dal 2002.

Salisburgo nel 2024

«Non riesco neanche a immaginare di lasciare i miei musicisti. Alla fine del 2023 saranno diciotto gli anni che abbiamo trascorso insieme, raggiungendo traguardi prestigiosi. E abbiamo ancora due anni pieni di impegni. Fino a un mese fa non lo avrei neanche immaginato. Ero chiuso in quarantena. E poi tutto è cambiato con questa offerta cui è impossibile dire di no. Ma i progetti continueranno. Abbiamo concerti e tournée. Dischi». E Salisburgo? L’opera annunciata nel luglio del 2024? «La faremo. Quello che cambierà è il mio titolo. Ma il rapporto è sano e così rimarrà». Un grande riconoscimento per sir Pappano, direttore d’orchestra britannico di origini italiane, nato nel sobborgo londinese di Epping nel 1959 da genitori campani e nominato baronetto dalla Regina. Studi negli Usa, incarichi nel mondo: a Santa Cecilia potrebbe essere nominato direttore onorario.

DALL’ONGARO

«Siamo legati da un rapporto di stima e di affetto. Il percorso che ha portato a questa decisione lo abbiamo condiviso», spiega il sovrintendente dell’Accademia Dall’Ongaro, «non possiamo che congratularci per il prestigioso incarico che partirà a settembre 2024. Fino ad allora il Maestro garantirà al pubblico romano e ai complessi artistici la sua preziosa collaborazione per gli appuntamenti futuri già in calendario». E se Pappano potrebbe essere nominato direttore onorario («Stiamo discutendo come sviluppare il futuro», spiega il maestro), resta comunque da definire chi sarà il nuovo direttore musicale dell’Accademia. Dudamel, nome che circolò a lungo, è ora in sella a Parigi, Chailly è stato appena riconfermato alla Scala fino al 2025 con la possibilità di prolungare fino a 2027. E Rattle, già successore di Claudio Abbado alla testa dei Berliner fino al 2018, quando cedette il podio al russo Petrenko, ha annunciato nei mesi scorsi l’intenzione di lasciare la direzione della LSO per tornare in Germania alla scadenza del suo mandato.

Covent Garden

Nella girandola di nomi, anche Daniele Gatti, milanese, 59 anni, in scadenza a fine 2021 con il Teatro dell’Opera di Roma. Per l’Accademia non sarebbe una novità visto che è già stato direttore di Santa Cecilia dal 1992 al 1997 e ospite d’onore e fisso in tutte le ultime stagioni. Ma al momento, l’unica certezza è il futuro luminoso di Pappano con la prestigiosa orchestra inglese. «Finirò la stagione 23/24 con il Covent Garden. Faremo tante cose. I progetti, anche quelli romani, li valuteremo con le squadre».

Un sogno? «La LSO la conosca bene, ha un’energia particolare. Spero di essere all’altezza. Sicuramente sarà uno stimolo per la mia professione. Dopo tanti anni, un allontanamento è fisiologico. Sta nelle cose. E sarà positivo anche per la crescita di Santa Cecilia». 

© RIPRODUZIONE RISERVATA