A Villa Almone oltre mille invitati celebrano il Giorno dell’Unità tedesca

Venerdì 4 Ottobre 2019 di Paola Pisa
Musica e storia in ambasciata
Musica classica, jazz, rock, accompagna il grande ricevimento che celebra il “Giorno dell’Unità Tedesca”. È all’insegna della libertà e dei giovani. L’ambasciatore di Germania Viktor Elbling e la consorte Nuria Sanz, storica ed archeologa, accolgono millecinquecento invitati a Villa Almone per la speciale ricorrenza. Nella bella residenza stile Anni 40, con ampio parco e giardino esuberante, sotto i mega tendoni, la prima sera di freddo si fa sentire ma l’accoglienza è calorosissima per personalità di spicco di politica, diplomazia, cultura, finanza. E tantissimi amici. Intorno al palco, ad ascoltare il discorso di benvenuto del padrone di casa, ci sono il Ministro degli Affari Europei Vincenzo Amendola, la sindaca di Roma Virginia Raggi, il vice sindaco Luca Bergamo, l’ambasciatore della Francia Christian Masset e la consorte Hélène, gli ambasciatori del Giappone, dell’Australia Greg French, della Svizzera Rita Adam, della Polonia Anna Maria Anders che ha da poco presentato le credenziali. Applaudono Mara Carfagna, Marina Sereni, Pier Ferdinando Casini, l’ex Ministro Giovanni Tria, Giovanna Melandri, Marisela Federici, Giorgio e Gay Bartolomucci.

«L’Europa oggi è uno dei migliori luoghi al mondo. Pace, benessere, cultura, una storia comune ci lega, ma abbiamo ancora tante sfide da vincere - dice l’ambasciatore - in Germania ci sono 800 mila italiani e tanti tedeschi sono qui. Per quasi trenta anni la Germania è stata divisa oggi festeggiamo l’Unione. E diciamo largo ai giovani». Due ragazze raccontano la propria storia, la diciottenne tedesca studia a Bologna. L’italiana a Berlino, e sono felicissime dell’esperienza. Parlano di “migrazione culturale”. Un video racconta la capitale della Germania, città della libertà, come la definiscono gli italiani intervistati che l’hanno scelta come “casa”. Suonano gli inni nazionali. Ci sono installazioni artistiche che invitano a superare il “muro”.

Si parla molto della Settimana Tedesca che si chiama proprio “Non farmi Muro” dedicata al trentennale dell’unificazione: è ricca di momenti di spettacolo, musica, teatro. È tanto altro. Due giovani acrobati per presentarla si esibiscono sullo schermo. Inizia domenica e chiude il 13. Buffet raffinatissimo. Drink. Musica con l’orchestra del Conservatorio de L’Aquila. Grande animazione. Brindisi.
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