Finge di avere il cancro e raccoglie sul web 8mila sterline per nozze e vacanza: arrestata

Finge di avere il cancro e raccoglie sul web 8mila sterline per nozze e vacanza: arrestata
di Federica Macagnone
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Giovedì 24 Dicembre 2020, 12:48

Aveva raccontato agli amici che un cancro non le stava lasciando scampo e che aveva un unico desiderio: sposarsi prima di morire. Diceva di essere una malata terminale, proprio lei che a sua volta stava vedendo spegnersi suo padre, ormai condannato da un tumore. E invece la realtà era un'altra: Toni Standen, 29enne inglese, aveva messo su un castello di menzogne, intascando anche le ottomila sterline donate su GoFundMe da perfetti sconosciuti, impietositi dalla sua storia, raccontata da amici ignari delle sue bugie.

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Adesso che la verità è venuta a galla, Toni è stata sbattuta dietro le sbarre per cinque mesi: un giudice non ha creduto al suo pentimento e l’ha condannata a rimborsare 2mila sterline a un uomo d’affari locale che, impietosito dalla sua storia, aveva contribuito alla raccolta fondi. Nel 2015 Toni aveva raccontato a due amiche di avere un cancro alle ovaie e di aver ricevuto una diagnosi terminale. Per corroborare il suo racconto si era rasata a zero fingendo di essersi sottoposta alla chemioterapia e aveva ingannato persino il marito, ignaro che la malattia fosse inesistente. 

In questo modo Toni ha raccolto 8.344 sterline tramite una pagina di crowdfunding, ha ricevuto regali e persino un’auto. Per impietosire le persone ha anche rilasciato diverse interviste in cui raccontava della sua malattia e di quella del padre Derek che stava morendo di cancro: quella relativa al padre era l'unica parte vera del suo racconto. La donna ha usato i soldi per il matrimonio e una vacanza e, il giorno delle nozze, ha fatto proiettare un messaggio toccante del padre, morto pochi giorni prima.

I primi sospetti sulla finta malattia sono sorti dopo le nozze. Poco tempo dopo Toni è crollata, confessando al telefono ad alcuni amici di non aver mai avuto il cancro: purtroppo per lei i suoi amici hanno registrato la chiamata e l’hanno denunciata. Neil Colville, procuratore distrettuale senior del CPS Mersey Cheshire, ha detto: «Toni Standen ha inventato una malattia terminale per avere attenzioni e ha lasciato che i suoi amici raccogliessero fondi per sostenerla durante quelli che tutti loro pensavano fossero i suoi ultimi anni. Ha usato quei soldi per finanziare un matrimonio e una vacanza. Suo padre era veramente malato, ma la malattia di lei era una truffa. Con il passare degli anni sembrava essersi invischiata in una rete di bugie a tal punto che non riusciva a porre fine all’inganno. Questa è stata una frode portata avanti per diversi anni che ha lasciato devastati i suoi amici e altre persone. Si sentono ingannati e traditi. Può incolpare solo se stessa se passerà il Natale e i prossimi mesi dietro le sbarre».

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Il giudice Sanders, condannandola, le ha detto: «Hai continuato a tessere questa tela di bugie, dicendo che ti rimanevano settimane di vita. Non accetto di sentire che non potevi fermarti. Non solo non ti sei fermata, ma hai peggiorato le cose concedendo interviste ai giornali per suscitare simpatia nel pubblico. Hai usato quei soldi raccolti grazie alla generosità di sconosciuti per finanziare un matrimonio e una vacanza. Hai continuato a prendere soldi per molti mesi. Ogni persona per bene della società sarebbe sconvolta dal tuo comportamento». 

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