Malattie immaginarie e assenteismo: specialità Atac

Malattie immaginarie e assenteismo: specialità Atac
di Paolo Graldi
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Sabato 3 Ottobre 2020, 00:05

Assenteismo, malattia cronica a larga diffusione all’Atac, la municipalizzata dei trasporti. Su queste colonne Lorenzo De Cicco ha narrato nei dettagli dell’ultima truffa scoperta dagli investigatori interni all’Azienda. Uno sfarfallio prolungato nel tempo di certificati medici riguardanti presunte malattie di figli di dipendenti, una specie di bonus per starsene a casa tranquilli mentre a correre è solo lo stipendio.

Si sa, la salute dei ragazzi è sacra, chi mai potrà pensare male davanti ai quei certificati firmati da un pediatra arabo, mazzette di attestazioni di malattia con una peculiarità: la calligrafia del sanitario appare discontinua, diversa da un foglio all’altro, come se quelle righe impegnative fossero state vergate da mani diverse.

Di qui i sospetti, di qui l’avvio delle verifiche e delle indagini. E le perizie calligrafiche: penna del dottore o del papà infingardo? Adesso i faldoni con la documentazione sono sotto la lente della Procura della Repubblica: ipotesi di truffa. Una specialità con il vizietto della coazione a ripetere. All’Atac, infatti, sono fioccati licenziamenti anche l’estate scorsa. Malattie immaginarie coniugate con il massiccio ricorso a quel foglietto chiamato certificato che porta l’assenteismo a livelli record. Così da una parte si promettono “+ bus x Roma” e dall’altra un autista su dieci preferisce la consolle della Play Station al volante dell’autobus. D’accordo: con la fantasia si viaggia meglio e di più, specie se il cittadino romano aspetta rassegnato alla fermata.

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