Il Vaticano ridà luce agli abusivi: blitz del cardinale nel palazzo occupato

Lunedì 13 Maggio 2019 di Marco Pasqua e Raffaella Troili
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Il Vaticano ridà luce agli abusivi: blitz del cardinale nel palazzo occupato

«Portatemi al contatore». Quando l'elemosiniere del papa, padre Konrad Krajewski, si è presentato dagli occupanti del palazzo di via di Santa Croce in Gerusalemme, sabato sera, aveva già le idee chiare. Poche ore prima, era scaduto il suo personalissimo ultimatum alle istituzioni. «O la Prefettura fa riattivare la luce entro le 20, oppure farò da me», aveva detto ad Adriana Domenici, la suora laica che ha fatto da ambasciatrice per gli abusivi di Spin Time Labs con il Vaticano. E così è stato: poco dopo le 22, si è calato per manomettere la cabina elettrica, dopo averla forzata.

Il gesto voluto dal Papa: «A Roma troppa sofferenza»

«Un'operazione pericolosissima», fa notare chi conosce bene il processo necessario a far tornare la luce. Un'operazione che avrà delle conseguenze: l'Acea, infatti, dovrà presentare un esposto alla Procura, contro ignoti. Il contratto, in realtà, è con la bolognese Hera, che, lunedì, aveva sollecitato l'azienda romana ad interrompere la fornitura. Nel corso degli anni, infatti, gli occupanti hanno accumulato una morosità di circa 300mila euro. «Non abbiamo mai pagato», ammettevano nei giorni scorsi. Il Comune, tramite il vice-sindaco, Luca Bergamo, da sempre vicino a questa occupazione, iniziata nell'ottobre del 2013, aveva tentato di trovare una mediazione con Hera, che però, dopo anni di mancati pagamenti, non ne ha più voluto sapere.
 

IL VICEPREMIER
«Conto che dopo aver riattaccato la luce, paghi anche i 300mila euro di bollette arretrate che ci sono», commentava ieri il vicepremier Matteo Salvini, in un comizio a Bra, parlando delle «3-400 persone, che non pagavano le bollette, e dove la società che le gestisce ha tagliato la luce, dicendo, o paghi come tutti gli altri italiani nel mondo, o non ti do il servizio». Invece, ha attaccato il ministro dell'Interno, «è arrivato un alto esponente del Vaticano, l'elemosiniere del Santo Padre, che è andato a riattaccare la luce». «Io conto - ha continuato Salvini - che ora paghi anche i 300mila euro di arretrati e aiuti le famiglie italiane in difficoltà che non ce la fanno a pagare le bollette della luce, dell'acqua e del gas senza occupare una casa».

«Ci denunceremo tutti», dicono a Salvini gli occupanti, che ora potranno tornare a far funzionare il ristorante, la discoteca e le molte attività collaterali gestite sempre da Action, regista e mente delle principali occupazioni a Roma. «Padre Konrad, dopo aver riattaccato la luce dice ancora la Domenici - ha affisso sul contatore il suo biglietto da visita, sopra ha scritto sono stato io e l'ha firmato. È un posto illegale siamo d'accordo, non siamo per l'illegalità noi, ma sono persone. Senza la medicina solidale del Vaticano non so se i malati gravi sarebbero stati ancora vivi». L'elemosiniere del Papa ha distribuito cibo, acqua, giocattoli alle famiglie.

IL PICCHETTO
All'una di notte, poche ore dopo la sua visita, l'Acea dopo aver verificato tramite i suoi sistemi che qualcuno aveva riattivato la corrente ha tentato di effettuare un nuovo intervento sul contatore. Ma a quel punto, il picchetto di vigilanza attivo 24 ore su 24 all'ingresso dello stabile, ha chiamato a raccolta gli occupanti e, nonostante l'arrivo della polizia, i tecnici hanno dovuto desistere dal loro intento. Sul caso, ieri, c'è stata una telefonata tra la sindaca Virginia Raggi e il prefetto Gerarda Pantalone. «Abbiamo sentito al telefono padre Konrad dicevano, ieri sera, gli abusivi- era con il Papa: lo abbiamo ringraziato.

Daremo a lui e al pontefice una tessera onoraria». Oggi pomeriggio, alle 18, ci sarà un' assemblea pubblica, forse ci sarà anche il cardinale Konrad: l'obiettivo, ora, è negoziare quel maxi-debito da 300mila euro per la fornitura di corrente elettrica. Ma la proprietà dello stabile, la Investire Srg, che nel corso degli anni ha presentato almeno cinque esposti contro questa occupazione abusiva, potrebbe tornare a sollecitare la Prefettura a restituirle ciò che le è stato indebitamente sottratto, ormai quasi sei anni fa. Intanto, a Spin Time si lavora già al prossimo rave notturno: la discoteca riapre il 17 maggio.
 

Ultimo aggiornamento: 14 Maggio, 22:01 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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