Roma, allarme stupri in Prefettura: arriva una mappa dei pericoli. Tra i quartieri meno sicuri anche Primavalle

Si va verso un aumento dei controlli e delle telecamere

Roma, allarme stupri in Prefettura: arriva una mappa dei pericoli. Tra i quartieri meno sicuri anche Primavalle
di Alessia Marani e Camilla Mozzetti
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Mercoledì 5 Ottobre 2022, 00:33

Come in un film già visto. Dopo la raffica di violenze contro le donne (ma sabato notte anche un giovane studente fuori sede ha denunciato di essere stato rapinato e abusato da tre uomini, forse nordafricani a San Lorenzo) torna a riunirsi oggi in Prefettura un tavolo tecnico tra le forze dell’ordine e alla presenza dell’assessore alle Attività produttive Monica Lucarelli. Il vertice si terrà subito dopo il comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica. Tavoli simili si erano già insediati cinque anni fa dopo un’altra sequela di stupri e all’epoca venne varato un piano che prevedeva un rafforzamento dei pattugliamenti nelle zone ritenute a rischio - compresi parchi e ville storiche - e, soprattutto, l’implementazione del sistema di videosorveglianza in città. Le zone dopo cinque anni restano quelle: dall’area della stazione Termini a Castro Pretorio, da San Lorenzo a Villa Gordiani. Non solo. Si era stabilito che le strutture ricettive e i Municipi, con l’aiuto di Campidoglio e Regione, avrebbero dovuto lanciare una campagna di sensibilizzazione e prevenzione, con brochure e l’attivazione di numeri dedicati, mirati a fornire indicazioni per non incorrere in brutti incontri. Anche i tassisti avevano offerto un loro contributo: tariffa scontata del dieci per cento per le donne sole in orario notturno. Fatti realizzati o parole al vento? Oppure qualcosa è ancora in cantiere e non è stato ultimato? E, in caso, perché? Oggi il prefetto Matteo Piantedosi, con tutta probabilità, farà il punto anche su questo, tenuto conto che i fondi per il raggiungimento dei target erano già stati appositamente stanziati. Il vertice sarà occasione, inoltre, per metter a regime un nuovo piano d’azione, con il Questore e carabinieri per intervenire sulle situazioni più allarmanti. Da qui la richiesta di una mappatura di quelle zone in cui violenze tentate o consumate si sono verificate negli ultimi mesi e dove, potenzialmente, ci sono ancora in giro maniaci seriali. 

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LA MAPPA

Quanto accaduto venerdì alle 23.30 in via Valignano, alla Garbatella, dove una 54enne è stata pestata, rapinata e violentata mentre saliva in auto da un uomo che indossava guanti in lattice, d’altronde rappresenta la perfetta sintesi di quanto non ha funzionato: zero telecamere, fronde degli alberi che oscuravano la luce dei lampioni, la presenza del commissariato a cento metri, la cui presenza di per sé non è stata un deterrente. Anche qui si cerca un nordafricano. «Mancano gli agenti, la coperta è sempre corta, i mezzi spesso non sono adeguati - dice Fabio Conestà, del Mosap - e quello che si riesce a fare di buono lo si deve quasi esclusivamente all’abnegazione di chi è in prima linea». Ma quali sono i luoghi della città in cui le donne (e non solo) rischiano di più a girare sole? Termini, Castro Pretorio, Piazza Vittorio e San Lorenzo restando nel Centro senza dimenticare però Garbatella, Testaccio e Trastavere. Quest’ultimi - analogamente all’area di piazza Bologna - restano attenzionati per il “link” con la movida notturna. In periferia, considerati anche i reati compiuti, si annoverano Torpignattara, Tor Bella Monaca, Primavalle ma anche Corviale, San Basilio, Prenestina e Magliana. 

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