CORONAVIRUS

Papa Francesco dona tamponi e vaccini anti-influenzali ai trans di Torvaianica

Lunedì 7 Dicembre 2020 di Franca Giansoldati
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Città del Vaticano – Tamponi e vaccini anti-influenzali per i trans di Torvaianica. E' il dono natalizio che Papa Francesco ha voluto fare a questa piccola comunità di transessuali, nel segno della solidarietà e dello spirito della «Chiesa da campo» che il pontefice argentino sta faticosamente costruendo. La vaccinazione è stata resa possibile grazie al parroco di Torvaianica, don Andrea Conocchia che si è fatto interprete dei loro bisogni, osservando la povertà in cui versano queste persone. Il cardinale Konrad Kraiewski si è subito mobilitato a nome del Papa, riuscendo a portare sollievo ad una trentina di persone nel più breve tempo possibile.

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«Il Papa le aveva già aiutate durante il primo lockdown. La mia parrocchia di fatto resta il loro punto di riferimento. Tutte sentono il pontefice come un amico, molto vicino a loro. Si tratta did una comunità che vive in grave disagio, specie ultimamente. Solitudine, precarietà, condizioni misere. In questa seconda ondata di pandemia tutte hanno perso il lavoro, c'è il coprifuoco, e aumenta l'ansia del contagio. Sicchè ho chiesto a don Konrad se poteva aiutarle e così è stato» racconta don Andrea Conocchia.

Una autoambulanza del Vaticano è arrivata a Torvaianica con Lucia Ercoli, uno dei medici che lavora agli ambulatori d'Oltretevere e cura monsignori e cardinali, mercoledì scorso. In un pomeriggio hanno vaccinato una trentina di persone e fatto anche i tamponi per appurare se fossero positive al covid.

 

«Nessuno di loro è risultata positiva e questa secondo me è una bella notizia. Con loro c'erano anche alcuni chochard che gravitano in questa parte della città. Il gesto del Papa, a mio parere, è stata l'ennesima conferma della sua bontà d'animo e della capacità di amare anche le persone più lontane. E' anche il segno che la Chiesa da campo allarga le braccia ed è davvero misericordiosa». 

 

La maggioranza di queste trans proviene da paesi dell'America Latina. Brasile, Venezuela, Colombia, Honduras, Ecuador. Il loro luogo di lavoro è la strada principale che attraversa la pineta, oppure lungo la litoranea. Hanno conosciuto don Andrea Conocchia durante il lockdown. Anche in quel caso il sacerdote si era attivato perchè non avevano più niente da mangiare a casa, ed erano arrivate a bussare alla porta della canonica. Anche in quella occasione il Papa gli aveva inviato aiuti alimentari e denaro.

Don Andrea non ha dubbi sul fatto che il Vangelo indichi ai cristiani la via maestra: aiutare tutti senza giudicare o scartare. Sono persone che hanno bisogno di aiuto. 

 

Ultimo aggiornamento: 15:51 © RIPRODUZIONE RISERVATA