Francesca Lollobrigida, la nipote della mitica Lollo, torna a Roma dopo le medaglie di Pechino

Argento e bronzo nel pattinaggio ai Giochi: «Mi ha chiamato anche Gina». Milano-Cortina più sì che no

Francesca Lollobrigida, la nipote della mitica Lollo, torna a Roma dopo le medaglie di Pechino
di Giacomo Rossetti
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Mercoledì 23 Marzo 2022, 00:14

Per Francesca c’è un prima Pechino e un dopo Pechino. La Lollobrigida, un argento e un bronzo nel pattinaggio di velocità alle Olimpiadi invernali 2022, è stata l’ospite speciale della mattinata al Coni in cui si è festeggiato il centenario della Federazione Italiana Sport Rotellistici. La trentunenne campionessa romana, infatti, è nata sulle rotelle e solo dopo ha scoperto l’amore per il ghiaccio. Se è diventata l’atleta famosa che è adesso, un gran merito va alla Fisr.

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Quale è la prima immagine che le viene in mente se si dice Pechino?
«Tante, troppe. Difficile sceglierne una. Dico le mie medaglie, che ormai porto con me ovunque vada. Abbiamo comprato con mio marito la mensola dove esporle, ma dobbiamo ancora montarla. Quando sarà pronta, ci metterò l’argento e il bronzo olimpici e la Coppa del Mondo. E ovviamente anche il panda-mascotte dei Giochi».
Come è la vita post Olimpiadi?
«Frenetica: mi sveglio prestissimo la mattina e torno la sera tardi. Finalmente però sono riuscita… a prenotare il parrucchiere e la manicure».

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Lei in Cina ha rappresentato Roma.
«E voglio sottolineare che è stato un orgoglio. Appena tornata in Italia siamo stati subito ricevuti dal sindaco Gualtieri».
Che effetto le fa essere una parte importante dei primi cento anni della Fisr?
«Rappresentando la Federazione sia come consigliere federale che come campionessa del mondo, sono doppiamente onorata. E’ iniziato tutto da qui».
La rivedremo mai sulle rotelle?
«Sicuro. Mio padre (suo allenatore e proprietario di una scuola di pattinaggio, ndc) non vede l’ora di ricominciare con gli allenamenti… Ma ora ho bisogno di un attimo di tregua».
Poi sfreccerà di nuovo in mezzo alle macchine come faceva da piccola?
«Per adesso è ancora buio. E fa ancora freddo per allenarsi fuori».
La voglia di Maldive cresce (parte per il viaggio di nozze domenica prossima)?
«Tantissimo. Manca poco, mi sono arrivati i costumi e le ciabattine. Staremo via appena una settimana, ma il telefono lo metterò in stand-by e lo userò solo per fare foto e pubblicare storie su Instagram».

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Lei è molto attenta all’aspetto social.
«Mi piace. Cerco sempre di trovare il tempo per pubblicare contenuti e mostrare la giornata di un’atleta. E chi non vuole vedere le mie storie, può sempre saltarle».
Come è stato gareggiare subito dopo i successi di Pechino?
«Non facile, perché tutta la mia preparazione era finalizzata alle Olimpiadi. Dopo la cerimonia di chiusura, la tensione mi è scesa tutta insieme. Tornata a casa, ho disputato prima i campionati italiani, e dopo due giorni i Mondiali: non mi sentivo molto bene fisicamente, e a livello psicologico mi mancava la carica. Poi però in Olanda sono riuscita a vincere la Coppa del mondo».
Domanda ripetitiva, ma obbligata: ci pensa a Milano-Cortina?
«Quattro anni sono lunghi, può succedere di tutto. E’ ovvio che mi piacerebbe chiudere in casa. Vediamo, è più un sì che un no».
Ha conosciuto alla fine la leggendaria zia Gina?
«Ma certo. Ci siamo parlate telefonicamente, mi ha fatto i complimenti. Non voleva disturbarmi durante le gare, è stata una giornata che ricorderò sempre con emozione e amore».
La Roma l’ha invitata a Trigoria, alla fine?
«No, mi dovete trovare un invito, sennò mi offendo! (ride, ndc)».

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