ROMA

Roma, investite a Corso Francia, dubbi sulla dinamica: potrebbero aver scavalcato il guardrail. Pietro Genovese rischia l'arresto

Lunedì 23 Dicembre 2019 di Veronica Cursi e Alessia Marani

La pizza con i fidanzatini e i compagni di scuola, poi il gelato a Ponte Milvio, piazza della movida di Roma Nord super-affollata di giovanissimi che hanno appena cominciato le vacanze di Natale, quindi il rientro a casa, di corsa, sabato notte, sotto la pioggia, mano nella mano, perché si sta facendo troppo tardi, è ormai passata la mezzanotte. Ma a casa al quartiere Fleming, a poche centinaia di metri, Camilla Romagnoli e Gaia Von Freymann, 16 anni, compagne di banco al liceo linguistico De Sanctis, non arriveranno mai, travolte e uccise dal Suv guidato da Pietro Genovese, il ventenne figlio del regista Paolo. Il ragazzo è indagato per omicidio stradale ma la sua posizione potrebbe aggravarsi, rischia l'arresto e fino a 12 o 18 anni di carcere, dal momento che le vittime sono due. Portato in ospedale per gli accertamenti di rito, infatti, è risultato positivo ai test di alcol e droga, ma sarà il pm a decidere la misura cautelare non appena avrà sul suo tavolo - forse oggi stesso - i risultati di ulteriori esami con i «parametri, la tipologia e il livello di sostanze rinvenute». Sul giovane pesa anche una segnalazione precedente per uso di stupefacenti quando era ancora minorenne.

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LE IPOTESI
Gli agenti della Polizia locale del II Gruppo Parioli stanno lavorando per ricostruire l'esatta dinamica dell'incidente. Sul posto non ci sono telecamere utili, ma gli agenti hanno raccolto numerose testimonianze, alcune però discordanti. Un sedicenne che era alla guida di una mini-car ha raccontato di avere visto le due amiche attraversare di corsa, tenendosi per mano, sulle strisce pedonali di Corso Francia all'altezza di via Flaminia, verso il Fleming, con il rosso per i pedoni. La strada ha due carreggiate di tre corsie ciascuna divise da un piccolo marciapiede spartitraffico. Il testimone avrebbe visto un'auto riuscire a fermarsi sulla corsia centrale al passaggio delle ragazze, ma la Renault Koleos che arrivava alla sua sinistra, a velocità sostenuta, non avrebbe fatto in tempo a vederle, travolgendole e facendole volare a molti metri di distanza: il corpo di Gaia è stato ritrovato quasi sotto il ponte della tangenziale, quello di Camilla accanto a un guard-rail. Tanto che i vigili urbani stanno verificando che le ragazze non stessero cercando di attraversare la strada passando sotto la rampa dell'Olimpica, scavalcando proprio il guard-rail, in mezzo alla carreggiata e non sulle strisce. «Erano al centro della strada, Gaia si è girata verso Camilla e poi è arrivata quella macchina, una frenata fortissima», dice un altro testimone. Genovese potrebbe essere arrivato da via Flaminia ed essersi immesso su Corso Francia trovandosi di fronte le ragazzine, secondo altri testimoni.
Più di una persona ha visto volare in aria i corpi per diversi metri. Quando i vigili sono arrivati, Genovese, «bianco come un lenzuolo, in lacrime e sotto choc», era sul posto. La macchina e il cellulare del ragazzo sono stati sequestrati (bisogna capire se fosse anche al telefono).
 

 

I corpi delle ragazze erano irriconoscibili, almeno altre tre macchine le avrebbero urtarle successivamente, sarà l'autopsia a stabilire se dopo l'investimento altri veicoli abbiano colpito le ragazze. Cristina, la madre di Camilla, non vedendola rientrare a casa è corsa in strada verso Corso Francia, dove l'altra figlia le aveva detto che c'era stato un incidente e ha scoperto da sola che la ragazzina era stata investita e uccisa. La mamma di Gaia è rimasta immobile per ore dentro l'auto, «non riusciva nemmeno a scendere». I genitori di Camilla sono stati accolti in un ristorante vicino dove sono rimasti fino alle 5,30. «Doveva investire me e non mia figlia. Avevamo tanti progetti ancora. Non ci credo, non è possibile», ripeteva Cristina. Camilla «timida e riservata», piangono gli amici. Gaia «solare e sempre pronta a sorridere», nonostante qualche anno fa un altro terribile incidente costrinse il padre, Edward, sulla sedia a rotelle. «Il dolore per Gaia e Camilla e per i loro genitori è insopportabile. Siamo una famiglia distrutta, è una tragedia immensa che ci porteremo dentro per sempre», ha detto il regista Paolo Genovese. Per tutta la giornata di ieri decine di ragazzi hanno lasciato fiori sul luogo dell'incidente. La scuola ha pubblicato sul sito un messaggio di cordoglio. La sindaca Virginia Raggi in un tweet ha espresso «profondo dolore per la tragica morte delle due ragazze, Roma si stringe alle loro famiglie, inaccettabile morire così, aspettiamo che si faccia chiarezza ma guidare in modo responsabile è un dovere».
 

 

Ultimo aggiornamento: 14:42 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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