Sci, nel Lazio poca neve (e piste ancora chiuse): ecco dove si può andare a sciare per il Ponte dell'Immacolata

Ecco una guida sugli impianti aperti per andare a sciare il ponte dell'8 dicembre

Sci, nel Lazio poca neve (e piste ancora chiuse): ecco dove si può andare a sciare per il Ponte dell'Immacolata
di Giampiero Valenza
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Lunedì 5 Dicembre 2022, 12:54 - Ultimo aggiornamento: 7 Dicembre, 20:56

Da Roma si va in Abruzzo per farsi una sciata. Le montagne del Lazio ancora non sono innevate tanto quanto basta ad aprire le piste. Gli operatori fremono, anche perché in zone come quelle di Leonessa e del Terminillo, in Provincia di Rieti, si arriva al quasi tutto esaurito per la vicina festività del Capodanno. 

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In Abruzzo

E’ iniziata il 1° dicembre la stagione sciistica del Comprensorio Ski Pass Alto Sangro, Aremogna-Pizzalto- Montepratello, a Roccaraso. Giorno in cui si è sciato gratis. Le tanto attese nevicate dei giorni scorsi, e le temperature che hanno consentito l’attivazione del sistema d'innevamento programmato più moderno d'Europa, sono state le componenti ideali per preparare i tracciati e inaugurare le vacanze bianche 2022-2023. Attualmente è in funzione soltanto l’Aremogna, gestita dall’imprenditore Roberto Del Castello, con gli impianti Cabinovia Pallottieri, tapis roulant, seggiovia Macchione, seggiovia Gravare Corte e seggiovia Valle Verde. Presto ci saranno nuove aperture.

Lo Skipass viene emesso dalle biglietterie dell’Aremogna, durante gli orari di apertura impianti e nelle sedi del Consorzio Ski Pass Alto Sangro di Castel di Sangro dalle ore 8:15 alle 10:15 e dalle 17:00 alle ore 19: 45. Ma anche a Roccaraso dalle ore 8:00 alle ore 10.00 e dalle 7:00 alle ore 19:45. Gli impianti di Ovindoli Monte Magnola del presidente Giancarlo Bartolotti, partiranno l’8 dicembre. Il lago e i bacini di raccolta sono pieni. Sono stati venduti oltre 1500 skypass stagionali, al costo di 380 euro. Consentito anche il pagamento a rate.

Sul Gran Sasso, coordinati dall’amministratore unico, Dino Pignatelli, la neve naturale, supera il metro di altezza. Anche qui la stazione, aprirà i battenti il giorno dell’Immacolata. Nella prevendita, gli Skipass, sono stati venduti più dello scorso anno. Campo Felice, amministrato dall’imprenditore Luca Lallini, per il momento resta chiuso. Nelle stazioni sciistiche, gli Skipass sono aumentati in linea di massima, tra l’8 e il 10%. E dunque, la clientela, sarà medio alta. Perdendo la massa. 

Nel Lazio

Al momento e compresi i giorni del ponte dell'8 dicembre, impianti e piste da sci chiusi nella provincia di Rieti. La neve raggiunge (per ora) i 12-15 centimetri al massimo in quota e si aggiungono altri problemi, perché nel Terminillo l'impianto oltre ad essere chiuso per neve non ancora sufficiente ha impianti oggetto di una trattativa sulla gestione. Al momento proprio il gestore deve ancora fornire una risposta sull'apertura non appena le condizioni della neve lo permetteranno. Per il futuro è previsto il bando per una nuova gestione, ma ad ora il bando non è pronto e per questa stagione, a oggi, si attendono risposte per poter aprire gli impianti (neve permettendo) a fine dicembre. A Campostella di Leonessa e Selvarotonda di Cittareale le strutture sono chiuse per neve non ancora sufficiente. In quest'ultimo, poi, si è in attesa di interventi dal 2016. In provincia di Roma si aspetta la neve nell'impianto di Monte Livata ora chiuso (l'apertura prevista è il 2 gennaio, ma per ora non ci sono state nevicate). Niente sciate (almeno per ora), anche negli impianti di Campo Staffi e Campocatino, in Provincia di Frosinone. 

Che nevicate si prevedono

Inverni brevi e nevicate improvvise. Per il Lazio si prospetta una stagione sciistica alquanto complessa. Oggi gli impianti sono chiusi e la situazione critica vale anche per l'Appennino centrale. "Sì, il cambiamento climatico incide anche sulle nevicate - spiega Gabriele Serafini, fondatore di Meteo Lazio e componente di Ampro, l’Associazione meteo professionisti - Gli inverni diventano sempre più corti, iniziano a fine dicembre, e finiscono prima". Ma, prosegue, "negli ultimi anni si sono anche estremizzate le nevicate, basti pensare a Rigopiano e a quando sono caduti quantitativi impressionanti di neve. Anche la neve del 2018 che colpì Roma, preceduta da un clima molto mite. Questo va a sfavore dell'apertura degli impianti sciistici". 

Gli impianti si aspettano nevicate tra gennaio e febbraio. Oggi, da Roma si migra sempre più verso l'Abruzzo, il Molise o le più lontane località delle Alpi. "Quest'anno ci sono stati già almeno nel Nord Italia eventi nevosi abbastanza importanti che potrebbero influenzare l'inizio della stagione sciistica, mentre per l'appennino la situazione è un po' al limite: per ora il manto nevoso caduto non è sufficiente per l'apertura". 

Roma, forti nevicate nel Lazio: così la via Salaria in direzione Rieti (Fotoservizio di Francesco Toiati)

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