Terremoto, raccolte 800 firme contro
la chiusura del Pass di Torrita

Terremoto, raccolte 800 firme contro la chiusura del Pass di Torrita
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Martedì 7 Marzo 2017, 15:40

RIETI - Hanno raccolto più di 800 firme dei residenti per dire no alla chiusura del Posto di assistenza socio-sanitaria di Torrina. I comitati di volontariato e le associazioni onlus delle frazioni del Comune di Accumoli, Amatrice, Cittareale, Borbona, Posta e Leonessa hanno sottoscritto, diffuso e inviato una petizione affinché il punto di assistenza non sia trasferito ad Amatrice.

La petizione è stata inviata al capo della Protezione Civile, ingegner Fabrizio Curcio, al commissario per il Terremoto Vasco Errani, al oresidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, al direttore dell'agenzia regionale della Protezione Civile, Carmelo Tulumello, al sindaco di Accumoli Stefano Petrucci, al sindaco di Amatrice Sergio Pirozzi e alla Confederazione nazionale delle Misericordie d'Italia, alla Diocesi di Rieti.

«Il Pass - si legge - deve mantenere la piena funzionalità fin oltre la fine dell'emergenza terremoto e fino al ripristino della viabilità e sicurezza delle strade di accesso ad Amatrice. In particolare, si riconosce l'importanza della struttura
sanitaria sia sotto il profilo professionale del personale operante nella struttura, che logistico in quanto facilmente raggiungibile da tutti i cittadini che abitano fuori dal centro di Amatrice. Come constatato, le strade che potrebbero raggiungere il Pass di Amatrice centro, in caso di bisogno, anche se percorribili non sono facilmente e velocemente raggiungibili dai mezzi di soccorso, le condizioni possono aggravarsi dal peggioramento delle condizioni meteorologiche che renderebbero ulteriormente instabili e infidi il percorso delle vie d'accesso ad Amatrice.

Quelle strade, inoltre, risultano quotidianamente percorse da mezzi pesanti che ne limitano e ne impediscono un'agile percorrenza. La popolazione dei Comuni posti sulla Salaria alla consegna dei Map aumenterà notevolmente con un ritorno delle persone molto anziane e di molti bambini che si troveranno, come del resto i cittadini rimasti in loco, ad affrontare una quotidianità che ormai ha perso uno standard di vita definito normale.

Avere un posto pubblico di sanità facilmente accessibile e di qualità risulta fondamentale». Oltre che dai cittadini, la petizione è stata sottoscritta anche da: Comitato Noi per San Giovanni, Comitato Ricostruiamo Grisciano, Collespada, Fonte del Campo, Vico Badio Onlus, Roccasalli Rurale, Comitato Illica Vive, Poggio Casoli Onlus, Comitato Terra Nostra 2016.

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