Greccio, il cammino verso il Natale comincia con Al Bano

Al Bano a Greccio
di Sabrina Vecchi
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Lunedì 6 Dicembre 2021, 00:10

RIETI - Per le vie del borgo di Greccio si aggira Al Bano Carrisi ed è subito caccia al vip. È arrivato nella mattinata di sabato il cantante pugliese, in occasione della presentazione del libro di padre Enzo Fortunato, direttore della sala stampa del Sacro Convento di Assisi, e si è poi trattenuto fino a sera, per partecipare alla trasmissione “Le piazze di Francesco”, dal paese del primo presepe, dopo aver toccato le città di Assisi, Foligno, Alviano, Ascoli Piceno, Perugia, Ancona, Alessandria, Roma, Bologna e Gubbio. Ad affiancarlo, oltre a padre Fortunato, il guardiano del santuario, padre Carlo Serri, il vescovo Domenico Pompili e il sindaco Emiliano Fabi.

Il pensiero

«Sono stupito - dice il cantante a Il Messaggero. - Non conoscevo l’esistenza di Greccio, né la sua storia». Al Bano confessa di sentirsi profondamente colpito: «Ho saputo che qui sono venuti i papi, non mi stupisce. Questo è un posto dove senti profondamente Dio». Tra un selfie, un pranzo e una passeggiata per il borgo, Al Bano ha intrapreso una riflessione a telecamere accese con il vescovo Pompili: «Dovremmo ricominciare tutto da capo, c’è troppo consumismo. Quando ero bambino stavamo tutti insieme, non solo con i familiari, ma anche con tutte le famiglie del vicinato, perché il Natale accomuna ed essere per forza più buoni solo sotto le feste mi sembra una grossa ipocrisia, un’ingiustizia». Per il cantante, il legame con la devozione per San Francesco è imprescindibile: «Impossibile non amare il santo più pazzo e spirituale d’Italia, passato da uno stato di follia a una revisione totale del suo io che l’ha portato a una vera ricchezza. Guardi questa vallata, è magica, ma forse non è l’aggettivo giusto. La spiritualità si sente davvero dentro, non so come definirla». Bagno di folla quando su Greccio scende la notte, per salutare il cantante di Cellino San Marco. Nel santuario risuonano le note delle canzoni natalizie più celebri e l’emozione si percepisce. Il sindaco Fabi dona un presepe artigianale in legno realizzato da un artista grecciano: «Invitatemi di nuovo - conclude Al Bano - in tantissimi tour fatti in giro per la penisola questo tassello d’Italia mi mancava». A prendere la palla al balzo è il vescovo Pompili: «I numeri ce li siamo scambiati, sarà certamente un arrivederci».

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