CORONAVIRUS

Rieti, coronavirus, a Magliano Sabina
si celebra San Liberatore senza
processione ma funzioni ok

Sabato 23 Maggio 2020 di Samuele Annibaldi
RIETI, Si celebra domani, 24 maggio, San Liberatore a Magliano Sabina. Ed è una delle rarissime volte nella storia che l’antica festa del patrono (1446 la prima edizione) non si celebra nel giorno in cui cade, il 15 maggio. L’emergenza sanitaria ha fatto slittare di 9 giorni l’evento più atteso dai fedeli di Magliano, ma non si poteva fare diversamente.

Il sindaco
In un comunicato di alcuni giorni fa, aperto dalla tradizionale invocazione "San Liberatu nostru deliberece tu... «il sindaco Giulio Falcetta nel ricordare che quest’anno l’appello al Santo sarà più forte che mai, aveva spiegato che «l’amministrazione aveva in programma un rilancio della festa patronale, ma purtroppo il Covid non lo ha permesso. Sono molte le cose a cui si è rinunciato in questo lungo periodo di quarantena, i divieti ma soprattutto la reale situazione impongono attenzione. Il nostro Parroco, nel rispetto della normativa, ha deciso di rimandare a domenica 24 maggio le funzioni religiose in onore del Santo Patrono».

Le celebrazioni
Festa del patrono dunque senza processione, ma verranno celebrate, ora che le restrizioni governative si sono allentate e sono consentite le funzioni religiose, fermo restando le cautele e le prescrizioni da seguire,  tre messe domenica 24 maggio.

Le messe presso la chiesa di San Liberatore (nella foto) conosciuta anche come  cattedrale dei Sabini, il duomo di Magliano Sabina e concattedrale della diocesi di Sabina-Poggio Mirteto.
Le celebrazioni stabilite dal parroco don Ariel saranno alle 9 alle 11 e alle 19, per un massimo di 120 persone per ogni messa per permettere a tutti di trovare spazio in chiesa.

Questo per quel che riguarda i momenti liturgici, mentre per i festeggiamenti civili con i tradizionali appuntamenti, al momento sono soltanto rimandati ai tempi nei quali potranno tornare a svolgersi. © RIPRODUZIONE RISERVATA

LE VOCI DEL MESSAGGERO

Roma deserta, i controlli e la storia di Marta abbandonata in strada dai vigili (come in una favola)

di Pietro Piovani