Oggi il Lazio Pride, appuntamento alle 16 in piazza Mazzini. La città divisa dalle polemiche

Oggi il Lazio Pride, appuntamento alle 16 in piazza Mazzini. La città divisa dalle polemiche
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Sabato 11 Settembre 2021, 00:10

RIETI - Tutto pronto per la quinta edizione del Lazio pride. L’appuntamento è per oggi pomeriggio alle 16 in piazza Mazzini, dove si concentrerà la manifestazione in forma stanziale. L’iniziativa era stata rinviata di un anno a causa della pandemia. Ma ora la città capoluogo è preparata, insieme ad altre 20 città d’Italia all’interno dell’Onda pride, ad ospitare la manifestazione. 

Il sostegno. E vede il sostegno di Tiziano Ferro e di altri personaggi dello spettacolo, tra cui l’attrice reatina Tiziana Buldini, che ha chiesto al sindaco Antonio Cicchetti di tornare -sui suoi passi nella concessione del patrocinio. Durante la kermesse ci saranno gli interventi dei portavoce Domenico Di Cesare, presidente di Arcigay Rieti, Lucia Caponera, storica attivista lesbica e presidente di Differenza lesbica Roma, e Tobias Cornia, giovanissimo ragazzo trans dei Castelli romani, oltre a tante realtà di Rieti e del Lazio. Testimonial dell’evento sarà Pietro Turano, portavoce del Gay center e attore di Skam Italia. 

I patrocini. Diversi i patrocini pervenuti: Regione Lazio, Provincia di Viterbo, Unione dei Comuni della Bassa Sabina, i Comuni di Cantalice, Cittaducale, Greccio, Monteleone Sabino, Montopoli di Sabina, Orvinio, Poggio Moiana, Rocca Sinibalda e poi di Albano Laziale e Fiumicino, oltre che dei Municipi I, VII, VIII e XV di Roma e dal Cotral. Grande assenti, appunto, i patrocini del Comune e della Provincia di Rieti. «Una chiara scelta di non voler rappresentare, come Istituzioni, le persone Lgbt+ (lesbiche, gay, bisex e trans)», dicono gli organizzatori.

Le polemiche. Nel frattempo, non si smorzano le polemiche politiche. «Il tentativo della destra reatina di far intestare il Lazio pride alla sinistra locale è vergognoso, così come è sindacabile il mancato patrocinio a una manifestazione che mette i diritti della persona al centro di una comunità», scrive sui social il capogruppo Pd in consiglio comunale, Alessandro Mezzetti. Secondo l’esponente dem ci sarebbe un tentativo da parte della destra locale «di discredito inaccettabile», ossia quello «di provocare una presa di posizione dei partiti di centrosinistra locali per poi mettere a confronto le sagre con i diritti. E’ pura strategia sulla quale non cadrò». 

Le presenze. A garantire la propria presenza alla manifestazione è la senatrice dei Cinquestelle, Alessandra Maiorino, che attacca l’inquilino di Palazzo di città: «Se il sindaco Cicchetti vuole condannare al medioevo sé stesso, dovrebbe quanto meno risparmiare il suo comune. Sono certa che Rieti saprà dare una riposta forte, colorata e coraggiosa, dimostrando ancora una volta quanto la società civile sia più avanti di certi politici e amministratori locali. La città di Rieti è e deve essere città aperta e accogliente».

Duro anche il commento della renziana Susanna Barina. «Il diniego del sindaco Cicchetti – dice – danneggia l’immagine di Rieti, ponendola tra le città più chiuse al cambiamento, conservatrice, che teme il diverso e ostile verso le minoranze. Politicamente dimostra di non essere il sindaco di tutti, ma paladino di una sola parte politica».

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