Glifosato, si della Ue per uso del contestato erbicida

Martedì 12 Dicembre 2017
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La Commissione europea ha formalmente rinnovato oggi la licenza dell'erbicida glifosato per cinque anni ed entro la primavera 2018 proporrà modifiche per aumentare la trasparenza della procedura di autorizzazione Ue dei pesticidi. Nella riunione odierna, il collegio dei commissari ha anche adottato una comunicazione in risposta alla iniziativa dei cittadini europei che chiedeva il divieto del glifosato, vincoli a livello Ue sui pesticidi e una revisione della legislazione sulla loro approvazione per uso sul territorio europeo.

Il pericolo. «Il glifosato è l'erbicida più diffuso al mondo - scrivono dall'Airc, l'associazione italiana per la ricerca sul cancro - per via della sua efficacia e della minore tossicità rispetto agli analoghi prodotti che erano disponibili quando è stato messo in commercio. Uno studio svolto con il glifosato somministrato ai ratti sembrava averne dimostrato la cancerogenicità. Tuttavia, l'articolo pubblicato nel 2012 è stato in seguito ritrattato per problemi di metodo e i dati non sono mai stati replicati in studi di qualità superiore. Dopo attenta analisi delle prove disponibili, lo IARC di Lione ha classificato il glifosato nel gruppo 2 A, tra i probabili cancerogeni».

EFSA, OMS e FAO hanno espresso giudizi più rassicuranti, ma hanno previsto comunque misure di cautela, come la valutazione dei residui di glifosato nei cibi e il divieto di utilizzarlo in aeree densamente popolate. A livello nazionale si osservano decisioni che vanno dal divieto di vendita ai privati per uso casalingo (Olanda) fino al divieto di commercializzazione della combinazione del glifosato con ammina di sego polietossilata (Italia) che potrebbe essere all'origine dei problemi di tossicità per l'uomo.

Cos'è il glifosato? Il glifosato  - scrive sempre l'Airc - è un erbicida introdotto in agricoltura negli anni Settanta del secolo scorso dalla multinazionale Monsanto con il nome commerciale di Roundup. Ha avuto una grande diffusione perché alcune coltivazioni geneticamente modificate sono in grado di resistergli: distribuendo il glisofato sui campi si elimina ogni erbaccia o pianta tranne quella resistente che si desidera coltivare. Si aumenta così la resa per ettaro e si riduce l'impegno per l'agricoltore. Per la sua bassa tossicità rispetto agli erbicidi usati all'epoca è stato da subito molto usato anche in ambienti urbani per mantenere strade e ferrovie libere da erbacce infestanti. È attualmente l'erbicida più usato al mondo anche per la caratteristica di rimanere negli strati superficiali del terreno e di essere degradato e distrutto con relativa facilità dai batteri del suolo. Il brevetto della Monsanto è scaduto nel 2001 e da allora il glifosato è prodotto da un gran numero di aziende.

Ultimo aggiornamento: 13 Dicembre, 13:02 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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