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Centrodestra, il programma elettorale di Meloni, Salvini e Berlusconi: dalla flat tax al Ponte sullo Stretto. Il testo

Si chiama "Per l'Italia – Accordo quadro di programma per un Governo di centrodestra" ed è la roadmap in 15 punti con cui la coalizione di Lega, Forza Italia e Fratelli d'Italia vuole governare il Paese

Centrodestra, il programma delle elezioni di Meloni, Salvini e Berlusconi: «Per l'Italia»
di Francesco Bechis
3 Minuti di Lettura
Giovedì 11 Agosto 2022, 18:53 - Ultimo aggiornamento: 12 Agosto, 08:48

Il programma elettorale del centrodestra prende forma. Si chiama "Per l'Italia – Accordo quadro di programma per un Governo di centrodestra" ed è la roadmap in quindici punti con cui la coalizione di Lega, Forza ItaliaFratelli d'Italia e moderati vuole governare il Paese. Si parte dalla politica estera, il biglietto da visita. L'Italia, si legge al punto uno, «a pieno titolo parte dell'Europa, dell'Alleanza Atlantica e dell'Occidente».

IL PROGRAMMA - PDF

E la politica estera sarà incentrata «sulla tutela dell'interesse nazionale e la difesa della Patria» così come sul «rispetto delle alleanze internazionali e rafforzamento del ruolo diplomatico dell'Italia nel contesto geopolitico». Ma soprattutto viene ribadito il «rispetto degli impegni assunti nell'Alleanza Atlantica» e insieme la «piena adesione al processo di integrazione europea, con la prospettiva di un'Unione Europea più politica e meno burocratica». 

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Tra i punti risultati più divisivi nelle settimane di negoziati nella coalizione la flat tax, su cui il programma definitivo riserva novità. Nel testo definitivo si parla infatti di «estensione della flat tax per le partite IVA fino a 100.000 euro di fatturato, flat tax su incremento di reddito rispetto alle annualità precedenti, con la prospettiva di ulterioreampliamento per famiglie e imprese». 

Sul fronte economico, la coalizione ribadisce l'impegno al «pieno utilizzo delle risorse del Pnrr, colmando gli attuali ritardi di attuazione» ma preannuncia un accordo con la Commissione europea «così come previsto dai Regolamenti europei, per la revisione del PNRR in funzione delle mutate condizioni, necessità e priorità». Nel documento si parla ancora di «efficientamento dell'utilizzo dei fondi europei con riferimento all'aumento dei conti dell'energia e delle materie prime». Tra le grandi opere, viene rimarcata nero su bianco la promessa di costruire il Ponte sullo Stretto di Messina.

Capitolo riforme, spicca l'«elezione diretta del Presidente della Repubblica» cara a Fdi ma anche il «riconoscimento delle Autonomie ai sensi dell'art. 116, comma 3 della Costituzione, garantendo tutti i meccanismi di perequazione previsti dall'art. 119 della Costituzione», una battaglia storica dei leghisti. Tra gli altri punti del programma ci sono le politiche di «sostegno alla famiglia e alla natalità», il contrasto all'immigrazione illegale e le politiche per la sicurezza.

E ancora la "difesa del lavoro" e dell'economia che tra le politiche in programma elenca il «taglio del cuneo fiscale in favore di imprese e lavoratori», la «tutela del potere d'acquisto di famiglie, lavoratori e pensionati di fronte alla crisi economica e agli elevati tassi di inflazione», «interventi sull'IVA per calmierare i prezzi dei beni di prima necessità e ampliamento della platea dei beni con IVA ridotta» e infine la riduzione dell'Iva sui prodotti energetici.

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