Harry e Meghan, crescono le pressioni a corte: «Ingrati, devono rinunciare ai titoli nobiliari»

Harry e Meghan, crescono le pressioni a corte: «Ingrati, rinuncino ai titoli nobiliari»
di Riccardo De Palo
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I membri della Royal Family si trincerano dietro il “no comment”, alla richiesta di reazioni. La nuova sparata del principe Harry contro il padre Carlo e le critiche, implicite ma chiare, anche ai metodi educativi dei nonni, Filippo e la regina Elisabetta, hanno sollevato una polemica senza precedenti. Carlo si è allontanato frettolosamente dai giornalisti, a una domanda precisa sul tema, ma i consiglieri reali, tutte quelle persone che lavorano dietro le quinte per assicurare un perfetto funzionamento della corte, parlano, eccome. E chiedono che il duca e la duchessa di Sussex rinuncino ai titoli nobiliari a loro assegnati, per avere mostrato totale mancanza di rispetto nei confronti dell’istituzione. 

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Alcuni esponenti di rango (e di lungo corso) della “ditta” (come è stata soprannominata la famiglia reale) hanno espresso in alcuni colloqui con il Mail on Sunday un crescente senso di “sconcerto e di tradimento”. Le critiche a Carlo per il suo modo di crescere i figli, e quindi anche ai metodi educativi subiti dalla stessa regina e dal marito di recente scomparso, sono stati definiti “scioccanti”. Un membro della cerchia reale, che non ha voluto essere nominato, ha sottolineato come sia stato particolarmente indelicato il momento, a poche settimane dal funerale di Filippo. «Trascinare suo nonno in questa polemica è stato scioccante e oltraggioso». Di qui, l’invito a farsi da parte: «Se disprezzi a questo punto l’istituzione che rappresenti, non dovresti avere i titoli». 

 

Un’altra fonte vicina alla corte ha suggerito che Meghan e Harry «sospendano i loro titoli, così che esistano ancora, ma non vengano usati, come loro stessi hanno richiesto di fare», ne momento in cui hanno lasciato le loro incombenze reali. «E se si rifiutassero di farlo, nel dovrebbero spiegare le ragioni». A corte Meghan Markle e Harry sono sempre più impopolari. Nelle ultime settimane, c'erano stati tentativi di riavvicinamento, dopo il funerale di Filippo. Jason Knauf, amministratore delegato della Royal Foundation dei Cambridge, si era dimesso, dopo aver lasciato filtrare le accuse di bullismo contro Meghan. Il suo sacrificio era stato letto come un gesto di riconciliazione da parte dei reali. Ma tutto è stato bruscamente vanificato dalla nuova intervista del principe.

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In Gran Bretagna c’è già chi teme nuovi attacchi, nuove polemiche, quando il principe tornerà in patria per l’inaugurazione della statua dedicata a sua madre, la principessa Diana, il prossimo primo luglio. Ma nella cerchia reale ci sono persone sconcertate dalla “mancanza di senso della compassione” mostrata da Harry con la sua intervista di 90 minuti a Dax Shepard, attore e giornalista che conduce un podcast molto seguito negli Usa, Armchair Expert. E la cosa peggiore è che il duca ha parlato in questo modo irrispettoso del nonno ad appena un mese dal suo funerale.

In particolare, è apparsa totalmente fuori luogo la dichiarazione in cui Harry ha raccontato di essersi trasferito in California per rompere il ciclo di “dolore genetico”. “Mi ha trattato nel modo in cui lui stesso era stato trattato”, ha detto del padre Carlo. Il principe si è riferito chiaramente al periodo “infelice” passato dall’erede diretto al trono nella scuola scozzese di Gordonstoun. Harry ha paragonato “la ditta” a una “mescolanza di Truman Show ed uno zoo” e ha concluso di aver deciso di non voler avere niente a che fare con la Royal Family. 

I titoli, tuttavia, servono a Harry e Meghan per promuoversi negli Usa, e ottenere accordi milionari, come è successo con Netflix e Spotify. «Senza - ha notato un produttore di Hollywood - sarebbero soltanto delle celebrità, come George Clooney».  E non a caso, è proprio vicino alla sua statua di cera che i due reali "californiani" sono stati spostati, nelle sale di Madame Tussauds.

Altri esponenti della casa reale hanno fatto notare l’indelicatezza dimostrata nei confronti di chi “ha perso tutto” durante la pandemia. «In un momento in cui la gente ha perso l’occupazione e la vita di propri congiunti a causa del Covid, non è proprio il momento di fare la predica su come dovremmo vivere, dal pulpito della loro casa di Montecito da 12 milioni di euro».

Domenica 16 Maggio 2021, 12:10 - Ultimo aggiornamento: 17 Maggio, 11:57
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