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Trump continua a lottare ma i fedelissimi: «Fermati». E Melania pensa al divorzio

Trump continua a lottare ma i fedelissimi: «Fermati». E Melania pensa al divorzio
di Anna Guaita
4 Minuti di Lettura
Lunedì 9 Novembre 2020, 08:39 - Ultimo aggiornamento: 19:25

Perdonerà se stesso, nella certezza che la Corte Suprema accetterà un simile passo. Sono in tanti a sostenere che nelle undici settimane che gli restano alla Casa Bianca, Donald Trump si preoccuperà di mettersi al sicuro da possibili incriminazioni sul suo operato da presidente. Altri si dicono certi che Trump distribuirà favori e perdoni ad amici e consiglieri, per tenerseli buoni e avere forti appoggi una volta tornato comune cittadino. E infine ci sono quelli sicuri che il presidente si lascerà dietro un po' di polpette avvelenate, per rallentare e disturbare la presidenza del suo successore, ad esempio licenziando un largo numero di dipendenti dei vari Ministeri, che così resterebbero semivuoti e incapaci di funzionare.

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Non si arrende

Ma tutte queste voci non ignorano il fatto che comunque al momento Trump non si è ancora dato per vinto e il suo avvocato personale, Rudy Giuliani, promette per questa mattina una visita in tribunale per lanciare una raffica di almeno cinque cause contro gli Stati accusati di aver contato non solo i voti legali ma anche gli illegali. E proprio mentre la battaglia sulle elezioni entra nel clou, cominciano a circolare con insistenza delle voci su un possibile divorzio di Melania da Trump. Voci non confermate, ma che sembrano la logica conclusione di un rapporto che è apparso usurato, soprattutto nell'ultimo anno. La First Lady, infatti, ha sostenuto il marito soltanto nella fase finale della campagna elettorale. Forse un po' tardi. E tuttavia, anche lei, magari proprio per allontanare queste voci, ha sentito di dover difendere pubblicamenteDonald e ha twittato: «Gli americani meritano elezioni giuste. Ogni voto legale, non illegale, deve essere contato. Dobbiamo proteggere la nostra democrazia con una completa trasparenza».


Atmosfera cupa

Vari giornalisti accreditati alla Casa Bianca descrivono un'atmosfera da fine dell'Impero Romano, con i fedelissimi, con in testa la figlia Ivanka, impegnati a convincere un Trump inviperito a mollare. Ma lui, ancora adesso, non ha alcuna intenzione di riconoscere la vittoria di Biden. Si dice che sabato sera si siano ridotti ad accendere candele al profumo di rosa per cercare di rilassarlo, dopo che il suo pool di avvocati aveva fatto il clamoroso errore di prenotare il luogo sbagliato per la conferenza stampa nella quale dovevano annunciare il lancio delle cause di domani. Difatti, invece che ritrovarsi negli eleganti saloni dell'Hotel Fours Seasons, il gruppo è finito all'indirizzo di un vivaista, anch'esso chiamato Four Seasons.

La foto di Rudy Giuliani che parlava davanti alle vetrine del vivaio, che per di più era vicino a un negozio di oggetti porno, è stata rilanciata sui social a provare il crollo della presidenza Trump. Vari esperti e centri di studio hanno finora sostenuto che tutte le cause che si prevede Trump presenterà oggi non avrebbero il potere di cambiare il risultato delle elezioni perché si riferiscono a distretti dove il vantaggio di Biden è troppo grande per essere capovolto con un pugno di schede inesatte o falsamente aggiudicate.

Ieri mattina comunque Trump ha cercato di stendersi i nervi con la sua solita partita di golf, mentre vari esponenti repubblicani stendevano invece una mano di solidarietà al presidente eletto. Su tutti ha fatto spicco Mitt Romney, che ha cercato di pacificare il presidente ammettendo che «è lecito chiedere controlli ed eventualmente riconte, quando sia appropriato», ma ha anche aggiunto che «è necessario farlo scegliendo le parole con cura, e per la causa della libertà in tutto il mondo è importante che non si parli di frodi se non ci sono le prove».

"Lockdown totale", i medici: le terapie intensive al collasso

L'ultimo allarme è dell'Ordine dei Medici : non c'è tempo da perdere, serve un lockdown nazionale, la situazione è fuori controllo. Il professor Walter Ricciardi , consigliere del Ministero della Salute, ospite di Che tempo che fa : "Questa è una tragedia nazionale annunciata.


 
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