Trump prenota il "Four Seasons" sbagliato e la conferenza di Rudy Giuliani finisce in un parcheggio

Trump prenota il "Four Seasons" sbagliato e la conferenza di Rudy Giuliani finisce in un parcheggio
di Laura Larcan
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Domenica 8 Novembre 2020, 17:15 - Ultimo aggiornamento: 9 Novembre, 10:08

La conferenza stampa delle beffe. Donald Trump (e il suo comitato) prenotano l'incontro nel Four Seasons sbagliato col risultato che la conferenza dribbla l'albergo di lusso e finisce in un parcheggio di periferia. Sarà ricordata, come ormai dicono molti media americani, come uno dei capitoli più surreali della politica americana (soprattutto durante una campagna elettorale). In sintesi, sabato mattina 7 novembre – in attesa degli ultimi passaggi chiave che assegnassero la vittoria a Joe Biden nella corsa alle presidenziali degli Stati Uniti – il comitato del presidente uscente Donald Trump annunciava una conferenza stampa con un colpo di scena finale. Cosa era successo? Il press meeting doveva tenersi in un famoso albergo, ma è finito da tutt'altra parte. Complice, l'affinità del nome. 

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Ricostruiamo i fatti. La conferenza stampa era stata annunciata con un primo tweet dallo stesso Trump che dava appuntamento al “Four Seasons”. Chiaro che tutti i giornalisti accreditati alla campagna elettorale hanno pensato si trattasse dell'albergo di lusso della nota catena internazionale. Ma, a sorpresa, poco dopo Trump ha pubblicato un secondo tweet in cui correggeva l'appuntamento «spiegando che in realtà sarebbe stato davanti al “Four Seasons Total Landscaping». Altro che albergo di lusso. Non foss'altro che si trattava di un negozio di giardinaggio. Situato a pochi passi da un negozio di onoranze funebri, non lontano da un distributore di film porno.

Che sia stato un errore di prenotazione? Probabile. Come hanno spiegato al New York Times i collaboratori di Trump, il primo tweet del presidente uscente era conseguenza di un malinteso o di un errore di comunicazione interna. Quello che comunque è sicuro è che il protagonista della conferenza stampa (che si è svolta) è stato Rudy Giuliani, l’avvocato personale di Trump nonché ex sindaco di New York. Da immaginare la scena: Giuliani si è ritrovato davanti a un garage di periferia per rilanciare accuse di brogli nei confronti dei democratici.

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