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Putin, Hillary Clinton: «Uomo insicuro e pieno di risentimento, ora sappiamo davvero chi è»

L'ex segretario di Stato Usa: "Spero che il mondo rimanga con l'Ucraina"

Putin, Hillary Clinton: «Uomo insicuro e pieno di risentimento, ora sappiamo davvero chi è»
4 Minuti di Lettura
Martedì 8 Marzo 2022, 14:43 - Ultimo aggiornamento: 16:13

Hillary Clinton non sa come finirà la crisi in Ucraina. Ma la persona che crede sia più scioccata dal fatto che non ci sia stata una rapida vittoria militare è lo stesso presidente russo Vladimir Putin. «È così straziante per me che Putin stia mettendo in atto le proprie insicurezze, i propri risentimenti e le proprie lamentele contro il popolo ucraino conducendo una guerra contro uno stato più piccolo che è totalmente immotivata», ha detto l'ex segretario di Stato. «Ci dice davvero tutto ciò che dobbiamo sapere su Putin».

Putin, la stoccata di Hillary Clinton

 

Clinton ha fatto le osservazioni durante un'intervista con il fondatore di Know Your Value e co-conduttore di "Morning Joe" Mika Brzezinski al vertice di Forbes martedì mattina ad Abu Dhabi. Poco prima della conversazione, Clinton ha ricevuto il premio alla carriera per la Giornata internazionale della donna di Forbes. «Non so come andrà a finire, ma penso che la persona più sorpresa sia probabilmente Vladimir Putin - ha aggiunto Clinton - è alto il livello di difesa e determinazione che sta dimostrando il popolo ucraino – a partire dal suo presidente fino alle nonne e alle giovani donne che prendono le armi - È tragico, spero che il mondo rimanga con l'Ucraina mentre cercano di proteggere la loro patria».

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La Clinton ha anche invitato la Russia ad accettare corridoi umanitari in modo che gli ucraini possano mettersi in salvo. Ha definito la recente proposta della Russia – che offre corridoi che attraversino la Russia stessa – «inaccettabile. Sono passati 13 giorni dall'invasione russa dell'Ucraina, una crisi che ha portato 1,7 persone a fuggire dal Paese. Le Nazioni Unite hanno dichiarato lunedì di aver registrato 406 morti tra i civili dal 24 febbraio, inclusa la morte di 27 bambini».

Brzezinski ha osservato che le donne ucraine hanno svolto un ruolo fondamentale, dal fornire assistenza medica, portare i bambini al sicuro, portare armi e combattere. Ha chiesto a Clinton cosa stesse guidando la loro incredibile resilienza. «Penso che, prima di tutto, sia uno choc. Sai, due settimane fa, queste persone - specialmente queste donne - si prendevano cura dei loro bambini, stavano organizzando i loro matrimoni, stavano andando al lavoro, stavano continuando la loro formazione. E poiché un leader di un paese molto più grande al confine ha deciso di voler eliminare il loro modo di vivere, ora stanno fuggendo per mettersi in salvo o opporsi a quella forza militare».

L'importante è «che il mondo continui a stare con l'Ucraina perché questo non finirà presto - ha concluso la Cinton -poiché gli ucraini hanno preso posizione, si trascinerà e sarà incredibilmente brutale da parte dei russi. Spero che le persone continueranno a prestare attenzione alla copertura delle notizie e capiranno che gli ucraini stanno davvero combattendo per tutti noi».

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