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I bunker antiatomici esistono in Italia? Dalle ville di Mussolini ai tunnel borbonici, ecco la mappa segreta

In tutto il Paese torna la curiosità per i rifugi della seconda guerra mondiale

Dove sono i bunker in Italia? Da Roma a Milano, i rifugi più importanti, le metro e i consigli per il "fai da te"
5 Minuti di Lettura
Martedì 8 Marzo 2022, 13:45 - Ultimo aggiornamento: 11 Marzo, 08:38

Dove sono i rifugi antiaerei in Italia? Il conflitto in Ucraina ha fatto tornare la paura per i bombardamenti, settantacinque anni dopo la fine della seconda guerra mondiale. In quegli anni, in tutto il mondo venivano costruiti i bunker che che aiutarono le persone a sfuggire alla morte e che in questi giorni stanno salvando migliaia di vite anche a Kiev e nelle altre città attaccate dalla Russia.

Dal 1945 a oggi la costruzione dei rifugi è andata avanti, intensificandosi quando la guerra fredda diventava più tesa. Ora che la guerra è tornata in Europa, se dovesse spostarsi anche in Italia, dove potrebbero ripararsi le persone? È una domanda che si stanno facendo in tanti e qualcuno si è già portato avanti, comprando il suo rifugio antiaereo. 

Ucraina, la piccola Amelia canta "Let it go" di Frozen nel bunker. «Un raggio di sole, piangevano tutti»

Da Roma a Milano, i rifugi più importanti

A Roma il rifugio antiaereo più "di moda" durante la seconda guerra mondiale erano le cantine. Chi le aveva nei palazzi poteva rifugiarsi lì, sperando che la propria casa restasse in piedi. Durante il conflitto furono costruiti dodici rifugi blindati nella capitale, soprattutto a disposizione della classe borghese. Il più importante si trova a villa Ada ed è quasi un palazzo di lusso sotterraneo. Nelle stanze si trova un sistema di aerazione a sovrappressione che impediva l'ingresso dall'esterno di eventuali gas nocivi.

Anche villa Torlonia, una delle antiche residenze di Mussolini, ha a disposizione il suo rifugio. Il Duce ne fece costruire un altro sotto piazza Venezia, largo circa 80 mq con muri spessi due metri. Noto anche il bunker posto sotto il Palazzo degli uffici dell'Eur, a 33 metri di profondità e largo 450 mq. Può ospitare circa 400 persone per almeno tre mesi.

A Milano durante la grande guerra furono costruiti almeno 500 bunker, ai quali andrebbero aggiunti oltre 100 rifugi pubblici, strutture in cemento armato appositamente costruite per riparare dall'eventuale guerra atomica. Tra i più famosi c'è il rifugio 87, nel quale si organizzano spesso tour guidati. È situato sotto la scuola elementare Leopardi. Sotto la fontana di piazza Grandi ce n'è un altro che può ospitare almeno 450 persone. Famosi anche quelli di via Cesare Battisti e via Gioia.

Anche a Napoli non è difficile trovare rifugi antiaerei. Uno di questi è l'acquedotto greco-romano, anche se non garantisce condizioni di vita ottime. Nei quartieri Spagnoli si trova il rifugio di Sant'Anna di Palazzo. Famoso anche il tunnel borbonico, costruito nell'800. A Torino il rifugio di piazza Risorgimento è tra i più grandi realizzati durante la seconda guerra mondiale. È formato da tre gallerie lunghe 40 metri, larghe 4.50 metri e alte 3.30 metri. Può ospitare almeno 1.200 persone. Un altro rifiugio si trova a piazza San Carlo. In Trentino, al confine con l’Alto Adige, nell’Alta Val di Non, esiste un’opera di ingegneria straordinaria: il Gamper Bunker, un enorme museo nascosto nel cuore della montagna del monte Mais. Si tratta di un’opera bellica risalente dal 1940 e voluta da Mussolini per prevenire l’eventuale invasione tedesca.

 

Le condizioni dei bunker e le metro

Attualmente i bunker non sono collegati alle reti di riscaldamento o energia elettrica. Nessuno lì ha più utilizzati (per fortuna), se non per le visite guidate. In caso di necessità, nella maggior parte dei casi si dovrebbe provvedere con i generatori di energia portatili. Rispetto alla seconda guerra mondiale, adesso in molte città ci sono a disposizione le metropolitane. Gli ucraini hanno insegnato che possono essere un rifugio utile, anche se non proprio comodo (ma quale bunker lo è?). Le città che hanno le metropolitane sono Milano, Roma, Napoli, Torino, Brescia, Catania e Genova.

 

 

Bunker in vendita e fai da te

In Italia ci sono diverse case con bunker in vendita. Si tratta di ville lussuose immerse nel verde che ospitano al loro interno strutture già adibite a bunker. A Fagnana in provincia di Udine, un immobile in vendita ha un bunker antiatomico nel piano interrato costruito secondo i canoni svizzeri. Hanno i bunker anche una villa a Guanzate e un'altra a Negrar di Valpolicella. E perfino a Milano un palazzo in vendita è dotato di un rifugio antiatomico.

Per chi invece vuole provvedere a rendere "antiatomica" la propria casa, è necessaria una porta beton (utilizzata nei rifugi militari), con spessore di 30 centimetri di cemento. Servono poi impianti di ventilazione schermati contro le detonazioni nucleari, cisterne d’acqua da mille litri ognuna, sistemi radio per contatti con l’esterno, letti con materiali ignifughi, bagni spartani e vernici speciali delle pareti. Bisogna inoltre mettere l'ambiente sotto pressione, perché l’aria dall’esterno dovrebbe entrare solo da un filtro. Non un lavoro facile, ma qualcuno ha già cominciato ad attrezzarsi.

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