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Vittoria, la bimba annegata dopo essere sparita in spiaggia. «I bagnini erano in pausa pranzo»

Il dolore per la morte della piccola di cinque anni. La Procura ha aperto un'inchiesta

Vittoria, la bimba annegata dopo essere sparita in spiaggia: «I bagnini erano in pausa pranzo»
di Dario Sautto
4 Minuti di Lettura
Domenica 12 Giugno 2022, 14:42 - Ultimo aggiornamento: 13 Giugno, 18:31

Sorriso splendido, occhi vispi, capelli lunghi. E le mille attenzioni per la sorellina nata da pochi mesi. Vittoria aveva appena 5 anni, era solare e gioiosa, e – come quasi tutti i bimbi della sua età – non aveva ancora imparato a nuotare. Ha perso la vita così, annegata nel mare di Torre Annunziata, in un pomeriggio di inizio estate che per lei doveva essere solo di gioco.

Bimba annegata a Torre Annunziata: Vittoria si era allontanata dalla mamma

«I bagnini erano in pausa pranzo»

La piccola era in spiaggia con mamma Mina e la sorellina, presso il Lido Risorgimento, sul lungomare Marconi. Erano sotto all’ombrellone, in quarta fila. Sabbia nera vesuviana, sole cocente e un po’ di vento. Vittoria – poco prima della 14 – ha deciso di avvicinarsi alla riva. Lo aveva fatto già durante la mattinata, c’era tanta gente attorno a lei, mentre i bagnini forse erano distratti dalla pausa pranzo. Tant’è che nessuno si è accorto che Vittoria è stata probabilmente travolta da un’onda, è finita in mare ed è stata trascinata a largo dalla corrente.

 

L'allarme

Dopo alcune decine di minuti è scattato l’allarme. Mamma Mina si è accorta che la sua Vittoria non era più tornata da quel gioco in riva al mare e ha cominciato a urlare il suo nome. Sono partite le prime ricerche, che sono andate avanti per circa un’ora, di lido in lido. Qualcuno ha stampato anche una foto di Vittoria, il passaparola e le foto diffuse sui social hanno raggiunto anche un carabiniere libero dal servizio che era in spiaggia: è stato lui a dare l’allarme ai colleghi. Sul posto sono arrivati i carabinieri della stazione e della compagnia di Torre Annunziata per coordinare le ricerche. Nei primi concitati momenti si era pensato a un rapimento o ad uno smarrimento. È stata allertata anche la capitaneria di porto per le ricerche in mare e alcuni pescatori hanno portato le barche in acqua per coadiuvare le ricerche. 

I soccorsi

Ma Vittoria non si era allontanata dal lido, nessuno l’aveva portata via. Era in acqua. I soccorritori – una motovedetta della capitaneria di porto, alcuni pescatori e barche private con carabinieri a bordo – l’hanno trovata a quasi 80 metri dalla costa, ormai due ore dopo la scomparsa, a testa in giù e già esanime. Il suo corpicino è stato portato a riva, affidato al personale del 118 per i disperati soccorsi e portato all’ospedale San Leonardo di Castellammare di Stabia, dove i medici hanno continuato le manovre di rianimazione, purtroppo invano: Vittoria era morta annegata e non si è mai ripresa. In ospedale è arrivato anche papà Bruno, un autista di autobus appassionato di cavalli. La speranza e l’angoscia hanno lasciato spazio al dolore e allo strazio dei familiari, quando è stato comunicato loro il decesso della piccola. Mamma Mina ha chiesto di poterla rivedere, abbracciarla per un’ultima volta, accarezzarla. Le ha asciugato i capelli, tra le lacrime. 

La Procura

La Procura di Torre Annunziata (procuratore Nunzio Fragliasso, sostituto Giuliano Schioppi) ha aperto un’inchiesta sulla tragedia, anche per verificare se il bagnino di salvataggio fosse presente e se tutte le norme di sicurezza fossero state rispettate. La salma della piccola resterà a disposizione della magistratura per l’autopsia. I carabinieri hanno ascoltato il titolare del lido, la mamma di Vittoria e i vicini di ombrellone, ma anche testimoni e soccorritori. Nessun dettaglio viene lasciato al caso, anche perché è assurdo come con la spiaggia affollata, nessuno si sia accorto che la piccola era finita in mare. E lì, tra le onde, ha perso la vita. Nel frattempo, i lidi hanno sospeso gli eventi serali e quelli previsti per oggi in segno di lutto. 

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