Incidente Frecciarossa, scambio sotto accusa. Treno semivuoto alle 5, due morti e 31 feriti. passeggeri «miracolati»

Giovedì 6 Febbraio 2020
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Incidente Frecciarossa, scambio sotto accusa. Treno semivuoto alle 5, due morti e 31 feriti. passeggeri «miracolati»

Ore 5:34 di giovedì 6 febbraio: il Frecciarossa 1000 AV 9565, il primo della giornata a partire, ha lasciato da 24 minuti la stazione Centrale di Milano, a bordo solo 28 passeggeri e 5 dipendenti di Trenitalia. È diretto a Salerno ma non vi arriverà mai. All'altezza di uno scambio a Ospedaletto Lodigiano, dove si trova un edificio della manutenzione, mentre il treno viaggia a 300 km/h, quasi il massimo consentito, un rumore forte come un boato scuote i passeggeri ancora assonnati, molti vengono sbalzati dalle poltrone, le luci si spengono, le valigie cadono dalle cappelliere. A bordo è il panico, in molti temono di morire. Non sanno che la motrice è appena deragliata e - grazie ai sistemi di sicurezza - si stacca dal resto del convoglio. Dopo aver urtato due carri della manutenzione parcheggiati su un binario adiacente e aver colpito l'angolo dell'edificio il locomotore termina la sua corsa. Per i due macchinisti, Giuseppe Cicciù, di 51 anni, di Reggio Calabria, e Mario Di Cuonzo, di 59, di Capua ma residente a Pioltello, a cui mancava un anno per la pensione, non c'è modo di salvarsi.

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Le indagini. A poco più di due anni di distanza dall'incidente ferroviario avvenuto il 25 gennaio 2018 al treno regionale di Trenord a Pioltello (Milano), un deragliamento in Lombardia, questa volta in provincia di Lodi, coinvolge un Frecciarossa sull'Alta velocità di Trenitalia e provoca due morti e 31 feriti. E ancora una volta rilancia l'allarme manutenzione delle linee ferroviarie e del 'materiale rotabile'. 

Le prime risultanze delle indagini di polizia giudiziaria svolte sul sito del deragliamento avvenuto stamani alle 5.34 nel territorio di Ospitaletto Lodigiano (Lodi) che ha coinvolto il treno AV 9595 Milano Centrale-Salerno, dicono che al centro delle cause potrebbe trovarsi uno scambio montato male o difettoso oppure ancora riparato male. Il 'punto zero', infatti, quello in cui si è verificato il problema di scorrimento, e che è stato trovato a 5-600 metri dal luogo in cui si è fermato il convoglio sviato, si trova in corrispondenza di uno scambio. Tratto che per giunta, la scorsa notte, sarebbe stato oggetto di una manutenzione, come riferito dal procuratore di Lodi, Domenico Chiaro, da personale delle Ferrovie. «I lavori di manutenzione - ha detto il procuratore in conferenza stampa - vengono fatti perché qualcosa si è rotto, se no non c'è motivo per essere lì alle 4 e mezza del mattino».

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«Se lo scambio fosse stato dritto per dritto - ha aggiunto - il treno non sarebbe deragliato, non è difficile da capire. Non era nella posizione che doveva garantire la libera percorrenza del treno». Troppe, parrebbero, le coincidenze, per non sospettare una causa diretta anche se, fino alla fine delle indagini e delle perizie che verranno ordinate dall'autorità giudiziaria, non si potrà dare per certa alcuna dinamica. Di certo, ha sottolineato Chiaro, «non è stato un atto volontario, l'ipotesi attentato è destituita di ogni fondamento». C'è poi un'altra possibilità e a spiegarla è sempre il procuratore di Lodi: «Stiamo verificando - ha detto - l'ipotesi dell'errore umano».

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Il Frecciarossa viaggiava a 290 km/h

Secondo le forze dell'ordine, la motrice del convoglio, sviata dai binari a 290 km/h, per cause ancora da chiarire, se legate ad un malfunzionamento nello scambio o ad un errato segnalamento, è letteralmente decollata, staccandosi dal resto del treno e uscendo completamente dalla sede per poi finire rovinosamente prima contro un carrello o qualche mezzo analogo che si trovava su un binario parallelo, e poi contro una palazzina delle ferrovie. Il resto del convoglio avrebbe anch'esso proseguito la corsa parallelamente ai binari, ma fuori dalla sede naturale, con la seconda carrozza che a un certo punto si sarebbe inclinata su un fianco. Lo 'sviamento' del treno sarebbe avvenuto in corrispondenza di uno scambio dove proprio la scorsa notte, o nella tarda serata di ieri, sarebbe stato sostituito o riparato un deviatoio, ovvero un pezzo dello scambio stesso. La presenza di un meccanismo del genere in un tratto rettilineo sarebbe dovuta allo scorrimento parallelo, in quel tratto, di più binari dell'alta velocità. Ora tutto il materiale e i luoghi coinvolti sono stati posti sotto sequestro. «L'interruzione per l'intervento di manutenzione era finita prima dell'alba, e poco prima del passaggio del primo treno della mattina, appunto, l'Av 9595 - spiega Adriano Coscia, Segretario generale Orsa Ferrovie - e al di là di cosa sia andato storto e di chi sia poi intervenuto fisicamente, emerge ancora una volta chiaramente che a fronte di dotazioni all'avanguardia, il problema del trasporto ferroviario è nella manutenzione. In quel tratto era attivo il sistema Ertms (European Rail Traffic Management System), uno dei più avanzati in Europa, che avrebbe corretto un eventuale errore umano». 
 

Ultimo aggiornamento: 7 Febbraio, 07:30 © RIPRODUZIONE RISERVATA