Coronavirus, diretta. 4.636 casi, 197 morti, 523 guariti. Iss valuta altre zone rosse in Lombardia. Germania: abbiamo focolai

Coronavirus, diretta: primo contagio in Vaticano. Bimba di 45 giorni positiva. Italia: 3.858 casi di cui 414 guariti e 148 morti
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Nel giorno in cui il coronavirus arriva anche in Vaticano, con il primo caso acclarato, il numero complessivo dei contagiati raggiunge quota 4.636 (620 in più di ieri). I morti sono 197 (49 in più di ieri) e i guariti 523 (109 in più di ieri). Il governo, inoltre, non eslude l'ipotesi di istituire una nuove zone rosse in Lombardia. L'Oms avverte che al momento non c'è alcuna evidenza che il Covid-19 sparisca con l'arrivo dell'estate come una normale influenza. La Germania, intanto, ha ammesso la presenza di focolai al pari dell'Italia e della Francia. Per Moody's l'Italia è già in recessione. Alle 18 è previsto un Cdm in cui il governo potrebbe decidere lo stop ai processi fino al 30 giugno e l'assunzione di migliaia di persone nella Sanità

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L'ultimo bollettino. Il numero di malati di coronavirus in Italia è aumentato del 18,8% da ieri passando da 3.296 a 3.916 (+620). I morti sono aumentati del 33,1% passando da 148 a 197 (+49). Rispetto al totale dei contagiati la percentuale di morti è del 4,25%. I guariti sono aumentati nelle ultime 24 ore del 26,3% (+109 passando da 414 a 523 persone), con un'incidenza sul totale dell'11,28%. Infine, l'aumento dei malati in terapia intensiva è del 31,7%: +111, passando da 351 a 462 ricoverati. Di questi 462 ben 309 sono in Lombardia, che ha avuto un incremento in un giorno di 65 casi. Sono invece 2.394 i malati con sintomi ricoverati e 1.060 quelli in isolamento domiciliare.

I dati regione per regione. Dai dati della Protezione Civile emerge che sono 2.008 i malati in Lombardia, 816 in Emilia Romagna, 454 in Veneto, 139 in Piemonte, 155 nelle Marche, 57 in Campania, 24 in Liguria, 78 in Toscana, 50 nel Lazio, 28 in Friuli Venezia Giulia, 22 in Sicilia, 15 in Puglia, 9 in Abruzzo, 10 in Trentino, 12 in Molise, 16 in Umbria, 4 in provincia di Bolzano, 4 in Calabria, 5 in Sardegna, 3 in Basilicata, e 7 in Valle d'Aosta. Le vittime sono 135 in Lombardia (37 in più di ieri), 37 in Emilia Romagna (+7), 12 in Veneto (+2), 4 nelle Marche, 4 in Piemonte (+2) 3 in Liguria e uno in Lazio e Puglia. Complessivamente sono finora 4.636 i contagiati totali dal coronavirus, comprese le vittime e le persone guarite. Quanto ai tamponi, ne sono stati eseguiti 36.359, dei quali oltre quasi 30mila in Lombardia, Emilia Romagna e Veneto.

Ipotesi altre zone rosse in Lombardia. Il presidente dell'Iss Silvio Brusaferro nel corso della conferenza stampa alla Protezione Civile non ha escluso l'istituzione di nuove zone rosse in Lombardia. «La Lombardia è un'area particolare, c'è un incremento particolare in aree più che in altre - ha risposto ad una domanda dei cronisti - La Regione ha sottoposto questo tipo di problematica e il comitato tecnico scientifico sta lavorando attentamente per capire se ci sono eventuali provvedimenti da adottare. Siamo in fase di analisi».

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Personale sanitario positivo o esposto: i numeri. «Tra il personale sanitario esposto, si tratta di una quota sopra le 200-250 persone, che vengono valutate, sia positivi che contatti stretti: nei prossimi giorni avremo un quadro più preciso», ha detto oggi il presidente dell'Istituto superiore di sanità (Iss) Silvio Brusaferro in conferenza stampa alla Protezione civile a Roma, rispondendo a una domanda. «È decisivo avere personale sanitario in linea per la qualità dell'assistenza», ha aggiunto.

150 medici di famiglia in quarantena o malati. «Abbiamo già circa 150 medici di famiglia in quarantena, in isolamento o ricoverati, in diverse province italiane. E vista la difficoltà, in questo momento, di trovare chi li sostituisce, per ognuno di loro restano potenzialmente circa 1.500 cittadini senza punti di riferimento sanitario sul territorio. Ovvero oltre 200.000 in tutta Italia». A dirlo all'ANSA è Silvestro Scotti, segretario della Federazione dei Medici di Medicina Generale (Fimmg). Solo per quanto riguarda la medicina generale, secondo un monitoraggio interno alla Fimmg, quelli impossibilitati a lavorare, ad oggi, sono «circa un centinaio nelle tre regioni con zone rosse, ma anche una trentina in Piemonte, una quindicina nelle Marche, cinque Campania. I numeri continuano a crescere e trovare dei sostituti è sempre più difficile». «Non abbiamo dati ufficiali - continua Scotti - per capire quanti medici e infermieri, in ospedale e sul territorio, siano ora infetti, in quarantena o in isolamento, ovvero quanto a lungo potremo continuare a curare italiani. Questo dato sembra non interessare a nessuno». Il motivo è che «mancano ancora le mascherine e occhiali e che, nonostante gli avvisi, continuano a venire negli studi medici pazienti senza chiamare prima telefonicamente, con il rischio che possano essere affetti da coronavirus». La soluzione? Bisogna «sviluppare il video-consulto, la reperibilità telefonica 12 ore al giorno con l'apertura degli studi dei medici di famiglia limitata a garantire i livelli essenziali di assistenza». E, ancora, conclude Scotti, «potrebbe esser questa l'occasione per arrivare, superando i vincoli della privacy, all'utilizzo di ricette dematerializzate, che permetta l'invio della ricetta telematica direttamente al paziente, senza la necessità della consegna di un promemoria cartaceo da consegnare in farmacia».

Negato l'attracco a una nave Costa. Dopo il no del Madagascar, a causa degli italiani a bordo, Costa Mediterranea ha ricevuto il rifiuto anche dal Porto di Praslin, alle Seychelles. «Purtroppo l'autorità portuale di Praslin ha informato la compagnia della indisponibilità della banchina per questo scalo non pianificato», dice la compagnia. «Costa Crociere sta lavorando per anticipare l'arrivo a Reunion previsto da itinerario per l'11 marzo».

Per Moody's l'Italia è già in recessione. «L'economia italiana è probabilmente in recessione», scrive Moody' s prevedendo una probabile contrazione del Pil nel primo trimestre, e tagliando - nello scenario di base dell'evoluzione del coronavirus - a -0,5% la stima di crescita per il 2020, dal precedente +0,5%. Nello scenario peggiore, che prevede un impatto più prolungato del coronavirus, la stima per l'economia italiana arriva a -0,7%. Con la diffusione sempre più ampia del coronavirus «i rischi di recessione globale sono aumentati», prosegue l'agenzia di rating avvertendo che «più lungo sarà l'impatto sull'attività economica, più sarà dominante uno shock di domanda che porterebbe a dinamiche recessive». Moody' s ha tagliato la stima di crescita globale per il 2020 al 2,1% da 2,4% di febbraio. In uno scenario di impatto economico più prolungato del virus, la stima scende a 1,4%.

Sale ad almeno 33 persone contagiate il bilancio del coronavirus a New York. Lo ha reso noto il governatore dello stato Andrew Cuomo, sottolineando come ci siano 10 casi accertati in più rispetto a ieri. Cinque delle persone infettate sono in ospedale e le loro condizioni migliorano, ha detto Cuomo, spiegando come almeno 4.000 persone nell'intero stato sono in «quarantena precauzionale».

Germania: «Focolai come Italia e Francia». In Germania «abbiamo più focolai» di Covid-19, «ma la maggioranza dei casi non è più importata dall'Italia, dalla Cina o dall'Iran o da altri Paesi. Sono casi che non sembrano più importati, quindi possiamo paragonare la nostra situazione a quella dell'Italia e a quella della Francia». Lo ha spiegato il ministro della Salute tedesco Jens Spahn, durante il Consiglio straordinario a Bruxelles. «Ci sono molti Paesi - ha continuato Spahn - che sono ancora nella fase 'detect and contain', come noi dieci giorni fa. È un tipo di situazione in cui tutti si ritroveranno, presto o tardi. Ora in Italia, Francia e Germania siamo in una situazione in cui constatiamo dei focolai, che sono fonte di propagazione della malattia a livello nazionale». «Prendere misure alla frontiera, come negli aeroporti, non permette di contenere la malattia. Per questo in Parlamento ho detto che l'epidemia è ormai arrivata in Germania», ha concluso il politico della Cdu.

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Francia, 9 morti e 613 casi. Sono saliti a 613 casi confermati i contagi da Coronavirus in Francia, con un aumento di 190 unità rispetto a ieri: lo ha annunciato il direttore generale della Sanità, Jerome Salomon, nel quotidiano punto stampa serale. I decessi, conferma Salomon, sono aumentati a 9 in totale, 2 più di ieri. Salomon ha annunciato che ormai il virus circola «in tutte le regioni di Francia», comprese quelle di Oltremare ed ha confermato i cluster, i focolai sul territorio: l'Oise, a nord di Parigi, innanzitutto, con 110 casi, l'Alta Savoia con 51 (due focolai diversi), quindi «decine» di casi nell'Alto Reno, fra Mulhouse e Strasburgo. Nessun aumento di casi, invece, nel Morbihan, regione del nord.

Oms: nessun segnale che il virus sparisca in estate. «Non c'è al momento alcun segnale che ci dica che in estate il coronavirus sparirà come una normale influenza». Lo ha detto il dottor Mike Ryan dell'Oms, nel briefing quotidiano sull'epidemia. «Sincero apprezzamento» per la leadership dimostrata dal ministro della Salute italiano Roberto Speranza «nella gestione della crisi sul coronavirus e per aver concordato l'invio a Roma presso il ministero di »un senior advisor» dell'Organizzazione mondiale della sanità. Lo ha espresso Hans Kluge, direttore per l'Europa dell' Oms, nel suo intervento al Consiglio Ue salute straordinario. Kluge ha anche chiesto di sostenere l'Italia in quanto »piattaforma del know how Ue sul virus».

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Primo caso in Perù. Il presidente peruviano, Martín Vizcarra, ha annunciato il primo caso di coronavirus nel paese. Si tratta di un ragazzo di 25 anni, che era stato recentemente in Spagna, Francia e Repubblica ceca. Il paziente è in condizioni stabili. Il rischio che il virus raggiungesse il paese «è sempre stato latente», ha affermato il presidente ricordando l'espansione del coronavirus in Asia ed Europa, ma anche in Ecuador, Brasile, Argentina e Cile. Vizcarra ha quindi esortato tutti a mantenere la calma, «confidare nelle capacità del nostro sistema sanitario e continuare con le misure di protezione come stiamo facendo».

Oltre 100 mila contagi. Sono 100.052 le persone contagiate dal coronavirus in tutto il mondo, di cui quasi 20.000 fuori dalla Cina, secondo l'ultimo aggiornamento della Johns Hopkins University. Le vittime al momento sono 3.398, per la maggior parte in Cina. Le persone guarite dal Covid-19 sono oltre la metà, 55.671. 

Governo, ecco il congedo parentale. Nel pacchetto di misure adottato ieri dal Governo "spuntano" due misure di sostegno alla famiglia che, pur annunciate, non erano state messe nero su bianco al termine del Consiglio dei ministri. Si tratta del «rafforzamento del congedo parentale e sostegno ai genitori che lavorano». Lo si evince dalla relazione consegnata al Parlamento su ciò che il governo intende fare per fronteggiare l'emergenza Coronavirus nel prossimo decreto legge. Nella Relazione vengono confermati gli interventi a sostegno del Sistema sanitario, della Protezione civile e delle forze dell'ordine, dei redditi, dell'occupazione, degli ammortizzatori sociali e le misure a favore delle aziende dei territori e dei settori produttivi interessati, anche attraverso la concessione di garanzie sui debiti delle imprese. «L'emergenza epidemiologica da Covid-19 - si legge nel testo consegnato al Parlamento - rappresenta un evento straordinario. Per fronteggiare tale situazione, è necessario assumere iniziative immediate di carattere straordinario e urgenti che consentano di fronteggiare le rilevanti esigenze di natura sanitaria e socio-economica, fornendo risorse finalizzate al sostegno e supporto dei settori coinvolti. Tali iniziative avranno un impatto sull'indebitamento netto dell'anno in corso».

La Relazione, firmata dal presidente del Consiglio Giuseppe Conte e dal ministro dell'Economia Roberto Gualtieri per chiedere lo scostamento dagli obiettivi programmatici di finanza pubblica al fine di finanziare i primi interventi a sostegno dell'economia colpita dal Coronavirus, aggiorna - sentita la Commissione europea - gli obiettivi di finanza pubblica e definisce la durata e la misura dello scostamento, le finalità alle quali destinare le risorse disponibili e il nuovo piano di rientro.

I casi nel Lazio. Nel Lazio sono 53 i positivi al Coronavirus, 16 sono in isolamento domiciliare, 8 in terapia intensiva e gli altri ricoverati. Aumentano anche dimessi. Questi i dati forniti oggi dall'assessore alla sanità della Regione Lazio Alessio D'Amato che ha anche annunciato il reclutamento lampo di 474 operatori sanitari e 150 posti letto in per le terapie intensive come previsto nell'ordinanza regionale anti-coronavirus. 

Un contagiato a Bologna. L'attività ambulatoriale e quella chirurgica sono state interrotte nel reparto di Urologia dell'Ospedale Sant'Orsola di Bologna, dopo che un paziente, ricoverato nei giorni scorsi per sottoporsi a un intervento, è risultato positivo al coronavirus. Al momento, secondo quanto si apprende, il reparto non è chiuso e non ci sono altri positivi, ma da un paio di giorni si lavora a regime ridotto. Inoltre, sono state attivate le misure emergenziali in tutto il reparto, al fine di tutelare operatori sanitari e pazienti ricoverati.

Smart working al Senato. Il Senato va incontro alle esigenze dei suoi dipendenti, in particolare dei genitori prevedendo, in via straordinaria e transitoria, misure a tutela della salute e sicurezza delle loro famiglie. Finché dura la situazione di emergenza, annuncia il presidente Casellati, i genitori con figli in età di scuola dell'obbligo, in situazione di difficoltà oggettiva, possono fruire di congedo straordinario, così come i dipendenti che dovranno rimanere a casa per ragioni cautelative. A titolo sperimentale, infine, viene previsto il ricorso, ove possibile, dello smart working.

Matera, prefetto positivo. Il prefetto di Matera, Rinaldo Argentieri, è risultato positivo al coronavirus ed è attualmente assistito nell'ospedale «Madonna delle Grazie» della città dei Sassi. Argentieri, che guida la prefettura di Matera dal gennaio scorso, ha 60 anni ed è nato a Chieti. È giunto a Matera dalla prefettura di Trieste, dove era dirigente. Nella prefettura di Matera, per il momento, l'attività lavorativa sta proseguendo regolarmente. 

Nuovo tampone a Vo'. Il primo abitante di Vo' a fare il secondo tampone per il Coronavirus, che servirà a capire meglio l'evoluzione del Covid-19, è stato stamane alle 9 il sindaco, Giuliano Martini. «Voglio dare l'esempio ai miei concittadini - spiega all'agenzia Ansa - visto che il mio piccolo paese, come ci è stato spiegato, rappresenta un modello ideale da esaminare». Si tratta del secondo maxi screening su base volontaria che l'Università di Padova vuole realizzare per tre giorni consecutivi nella località euganea sottoposta alle restrizioni della zona rossa per studiare l'evoluzione del virus, definirne le dinamiche di trasmissione e le classi di rischio. 

Novi Ligure, terzo morto in Piemonte. Salgono a tre le vittime piemontesi del coronavirus. Nella notte è morta a Novi Ligure una donna di 81 anni, affetta da pluripatologie e risultata positiva del test del Covid 19, ricoverata da qualche giorno presso il pronto soccorso del nosocomio, dove si era presentata con sintomi influenzali e tenuta in osservazione. Il suo quadro clinico è peggiorato improvvisamente ed è deceduta nella fase di trasferimento in rianimazione. Lo si apprende da fonti sanitarie regionali.

La Germania: Alto Adige a rischio. L'Alto Adige è stato aggiunto tra le zone a rischio contagio di coronavirus in Italia, secondo l'ultimo aggiornamento dell'istituto epidemiologico Robert Koch di Berlino. Lo rende noto l'istituto tedesco nella sua pagina internet.

Lombardia, Gallera: stop attività ambulatori da lunedì. «Abbiamo bloccato le attività ambulatoriali da lunedì prossimo, ma ormai da 10 giorni abbiamo ridotto al lumicino le attività chirurgiche programmate». Lo ha detto l'assessore lombardo al Welfare Giulio Gallera a Unomattina su Rai 1. «Stiamo recuperando nelle sale operatorie nuovi posti di terapia intensiva, proprio perché nel giro di pochi giorni i pazienti che sono in terapia intensiva sono aumentati a dismisura: se giovedì scorso eravamo a 50 ora siamo a 244», ha spiegato Gallera. «È una corsa contro il tempo - ha aggiunto - che facciamo quotidianamente a dedicare posti di terapia intensiva ai pazienti coronavirus. Ne abbiamo già aperti 150». La sospensione delle attività ambulatoriali negli ospedali annunciata ieri dalla Regione Lombardia riguarda le prestazioni non urgenti e non differibili. «Noi stiamo mettendo in campo una grande corsa contro il tempo per aprire nuovi posti di terapia intensiva» ha motivato Gallera durante il collegamento con la trasmissione Agorà, «però abbiamo bisogno di personale: un pò stiamo iniziando ad assumerlo, sono arrivati anche medici e infermieri dell'esercito, in numero ristretto ma significativo. Oggi abbiamo deciso che tutti gli infermieri e i medici che lavorano negli ambulatori ci devono servire all'interno dei reparti e, dove possibile, nelle terapie intensive». Per liberare i posti nelle terapie intensive «stiamo acquistando i respiratori portatili, circa 500 Cpap che sono dei caschetti per aiutare la respirazione». Inoltre, «questo avviene grazie al rallentamento delle attività chirurgia: in ogni sala operatoria dove ci sono dei letti di risveglio vengono realizzati tre letti di terapia intensiva, però abbiamo bisogno di personale», ha spiegato l'assessore.

Primo morto per il Coronavirus in Olanda. Lo fa sapere l'istituto di sanità olandese. Si tratta di un uomo di 86 anni, ricoverato a Rotterdam, le cui modalità di contagio non sono ancora note. L'uomo era in isolamento dal momento della diagnosi, e si stanno cercando tutte le persone con cui era stato a contatto. (ANSA).

Catania, diminuiscono voli: chiuso un terminal. Il traffico aereo subisce una flessione per l'emergenza Coronavirus e l'aeroporto di Catania chiude uno dei terminal: il C, dedicato alle partenze della easyJet verso destinazioni Schengen. È la decisione della Sac, società che gestisce lo scalo, per ottimizzare le risorse di tutti gli operatori, annunciando che tutte le partenze, da domenica 8 marzo, saranno effettuate al Terminal A. Il provvedimento è, al momento fino al prossimo 15 marzo. In tutto l'aeroporto, intanto, proseguono le attività di sanificazione profonda delle aree interessate dal flusso di passeggeri, operatori ed Enti di Stato. Sono stati montati i termoscanner per la misurazione della temperatura e istallati 15 dispenser di liquido antibatterico nelle zone partenze e arrivi. Inoltre, durante le ore notturne, viene effettuata un'azione di sanificazione nel terminal con l'utilizzo di un atomizzatore ad ampio spettro, oltre alla pulizia delle superfici a contatto con i passeggeri.

La Borsa apre in calo. La Borsa di Milano deve reggere a una nuova scossa. L'indice Ftse Mib in apertura cede il 2,6% a 20.997 punti.

Colpiti oltre 90 territori. Sono già 91 i Paesi ed i territori nel mondo colpiti dal coronavirus, che registrano un totale di 98.387 casi confermati e 3.383 decessi: è quanto emerge dall'ultimo aggiornamento del quadro fornito dall'università Johns Hopkins sull'evoluzione del virus. Si va dalla Nuova Zelanda al Canada, dall'Argentina alla Russia: con Cina, Corea del Sud e Italia in testa per numero di contagi. E il virus non ha risparmiato neanche le isole di Saint-Barthelemy (Francia), nei caraibi, e Faroe (Danimarca), nel Nord Atlantico.

Toscana, una neonata positiva. In Toscana c'è anche una bambina di 45 giorni tra gli ultimi casi risultati positivi al tampone per la ricerca del coronavirus Covid-19. Da quanto si apprende, la neonata, che presenterebbe sintomi simil influenzali, proviene da Massa (Massa Carrara) ed è stata ricoverata ieri sera all'ospedale pediatrico Meyer di Firenze, dove è stato predisposto per lei un percorso protetto. Tra i 24 nuovi casi di positivi al coronavirus registrati in Toscana ieri, anche quello di un altro neonato di tre mesi di Chiusi (Siena). Altri due bambini di 10 e 11 anni sono risultati positivi nei giorni scorsi. In totale i casi positivi finora segnalati in Toscana sono 62. Sette complessivamente i ricoverati in terapia intensiva: tre a Firenze, uno a Livorno, uno ad Arezzo e due su Lucca e provincia.

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EssilorLuxottica: impatto modesto sui conti. Il gruppo delle lenti e delle montature EssilorLuxottica per il Coronavirus nel mondo vede «una crescita dei ricavi del primo semestre inferiore rispetto al trend annuo, con una ripresa nella seconda metà dell'anno». «L'attuale epidemia ha un impatto negativo sulle attività della società in Cina, che rappresentano circa il 5% del fatturato», ma dal punto di vista della produzione «le scorte di magazzino sono sufficienti a soddisfare le richieste per diverse settimane», scrive il gruppo nei sui conti 2019.

Venerdì 6 Marzo 2020, 07:23 - Ultimo aggiornamento: 7 Marzo, 07:12
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